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Grande successo per Salotto Toscanini

In poche ore oltre 1700 visualizzazioni del concerto in diretta su Facebook, oltre 4500 persone raggiunte e una media costante di 300 spettatori tra Youtube e Vimeo che hanno seguito il concerto

Musica da vicino. Ha un sottotitolo decisamente esplicativo la nuova rassegna cameristica de La Toscanini, a evidenziare il carattere intimo e raccolto legato al momento di condivisione sia del fare musica che dell’ascolto. Un progetto fortemente voluto e curato che intende riproporre, in chiave contemporanea, lo spirito autentico della musica cameristica, ma anche essere l’occasione per approfondire le figure di musicisti e compositori che le grandi stagioni sinfoniche non sempre riescono a ricordare.

“La Toscanini - sottolinea Alberto Triola, Sovrintendente e Direttore Artistico de La Toscanini - ha intrapreso con il maestro Onofri una importante attività di studio e di laboratorio non esclusivamente finalizzata alla esibizione di concerti pubblici, su cui il Direttore Principale sta investendo molto tempo trovando grande risposta da parte dei nostri musicisti. Per questo abbiamo pensato di dare vita a una nuova stagione cameristica, con protagoniste le nostre prime parti ma anche importanti solisti, già ospiti della Stagione di Concerti della Filarmonica, primi tra tutti gli artisti in residenza”.

Il primo appuntamento di Salotto Toscanini, a causa della permanenza del divieto di apertura delle sale, verrà trasmesso in live streamingil giorno 16 gennaio alle 20.30 sui canali de La Toscanini, consentendo ad un ampio pubblico di fruire gratuitamente dell’evento.

Protagonisti il Quartetto e Quintetto d’Archide La Toscanini. In programma la Sonata a quattro n. 2 in la maggiore e la Sonata a quattro n. 4 in si bemolle maggiore di Gioachino Rossini e il Gran Quintetto in do minore, op. 99 di Giovanni Bottesini, brano quest’ultimo di rara esecuzione che il compositore dedicò nel 1858 a Saverio Mercadante

Bottesini, di cui nel 2021 ricorre il secondo centenario della nascita, trascorse gli ultimi giorni della propria vita a Parma, dove era stato chiamato, su consiglio di Giuseppe Verdi, a dirigere il Conservatorio Arrigo Boito. 

Contrabbassista inarrivabile, veniva chiamato il “Paganini del contrabbasso”, Bottesini fu anche direttore d’orchestra - in un ciclo di concerti al Covent Garden di Londra si alternò alla direzione con Johann Strauss -, organizzatore di stagioni sinfoniche e liriche internazionali e illustre didatta. 

«Il Quintetto di Bottesini è una musica nuova per tutti noi, molto piacevole, che suoniamo con entusiasmo - spiega Antonio Mercurio, primo contrabbasso della Filarmonica Toscanini -. Risente della scrittura operistica di metà Ottocento, nel senso che nell'Adagio, ad esempio, contiene degli accenti drammatici decisamente romantici. Quello che stupisce è il fatto che il contrabbasso non abbia una parte impegnativa, diversamente dal primo violino. Mi viene da pensare che, forse, Bottesini non l'abbia scritto per sé ma per un contrabbassista meno virtuoso!».

Bottesini e Rossini sono accomunati dall’italianità, che si traduce in estro e in un modo di comporre guidato da concretezza e soprattutto rapidità. Gioachino Rossini è un autore molto amato da Mihaela Costea, primo violino della Filarmonica Toscanini.

«Mi fa sempre sorridere e mi dà gioia. Non c'è nulla di noioso in questa musica che, nonostante sia stata scritta all’età di 12 anni, lascia trasparire una maestria incredibile – spiega Mihaela Costea -. Qui Rossini sembra un bambino che si diverte con le note, gioca…. ma lo fa in maniera superba. E i due violini, che spesso si alternano nel tema, è un po’ come se giocassero anche loro».

Valentina Violante, secondo violino, conferma la peculiarità propria delle "Sonate a quattro”, composizioni briose, ironiche e a tratti beffarde, ma che in alcuni momenti, improvvisamente, assumono caratteri più assorti e meditativi. Caratterizzate anche da una notevole difficoltà tecnica che impegna molto i musicisti. 

«Rossini conosce bene lo strumento che esalta nella sua cantabilità regalandogli temi lirici ed espressivi – sottolinea Pietro Nappi, primo violoncello della Filarmonica Toscanini, - spesso da suonare sulla prima corda quella più adatta a dare intensità a una melodia - o utilizzando passaggi che richiedono un notevole virtuosismo».

I concerti di Salotto Toscanini saranno ospitati in un luogo d’eccezione, la sala prove Gavazzeni del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini, oggetto di un importante intervento di riqualificazione acustica, ideale per godere programmi musicali cameristici. 

La Rassegna proseguirà il 18 febbraio, nelle modalità al tempo consentite. Ospite d'eccezione l’artista in residenza VadymKholodenko. 

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