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Eleonora Crupi: "Amici mi ha lanciata, ma ora cammino da sola"

L'altra cantante parmigiana, protagonista del talent show nella V edizione e finalista del concorso "Io ci sono" lanciato da Maria De Filippi, lavora al suo album e si racconta in esclusiva a ParmaToday

Parma sforna talenti e dopo l’intervista a Silvia Olari, oggi ci occupiamo di Eleonora Crupi, finalista della 5° edizione di Amici dove si classifica quarta.Dopo il talent Eleonora ne ha fatta di strada meritandosi il successo ottenuto e la stima di pubblico e critica. Nel  2006 Eleonora intraprende anche la strada del musical con ruoli principali in “Lungomare” il musical scritto da Maurizio Costanzo e Alex Britti e poi con “Un passo dal sogno” con Platinette e altri ex concorrenti del talent show dove per sette mesi gira l’Italia dove si diletta non solo a cantare ma anche a danzare e recitare dimostrando la sua versatilità.  Dopo la parentesi nel musical, la cantante parmigiana inizia a lavorare al suo primo album anticipato dal singolo “Negroni”, canzone molto bella e orecchiabile dove emergono le caratteristiche rock, pop ed elettroniche della cantante, seguito da un video che conquista i principali canali musicali come All Music, Music Box. Amici le ha dato la possibilità anche di potersi esibire in molte piazze con concerti e in vari club confermandosi in un pubblico vario. Maria de Filippi non si è dimenticata di lei e soprattutto Platinette che l’ha scelta, tra i sei finalisti, nel concorso “Io ci sono” promosso dalla padrona di casa del talent e Tezenis dove ha presentato il singolo “Perfetti”, una bellissima canzone che tratta il tema dell’amore omosessuale ma il premio finale va ad Antonino Spadaccino con non poche polemiche. Nonostante ciò però un’opportunità importante per il proseguo della carriera della cantante parmigiana. Premi importanti per lei sono arrivati quest’anno da “Sanremo music awards”dove viene premiata come artista rivelazione dell’anno.  Un riconoscimento che da conferma della qualità vocali di Eleonora che è riuscita, come pochi, a farsi strada, a seguire un proprio percorso professionale nonostante le difficoltà del settore musicale. Un’artista completa che ci ha rilasciato, in esclusiva, un’intervista a pochi giorni dalla fine del concorso”Io ci sono”

Eleonora come è stato tornare ad Amici dopo cinque anni dalla tua partecipazione?
Assolutamente bellissimo. Una sensazione naturale, come se non me ne fossi mai andata.In fondo quello è il luogo dove sono nata artisticamente. Ero emozionata ma allo stesso tempo mi sono divertita un sacco.

Come è cambiato il programma da quando hai partecipato tu ad oggi?
Tantissimo in ogni sua sfaccettatura. In quegli anni il musical era al centro del programma, ti insegnavano ad acquisire una completezza artistica in ogni disciplina. Oggi è diventato un programma che scopre e sviluppa talenti della propria disciplina.

Amici per te cosa è stato? E cosa ti ha dato a livello professionale?
E’ stato innanzitutto una scuola che mi ha insegnato a gestire la mia voce, a prendere coscienza delle mie caratteristiche vocali e anche dei miei limiti, a volte mi ha anche spronato a superarli. E poi mi ha permesso di uscire da lì come volto noto potendomi esibire in concerti in piazze e Club. Una bella responsabilità anche perchè, con gli anni, devi dimostrare che quella possibilità te la sei meritata. Inoltre è un esperienza che mi ha dato molto anche a livello di incontri umani, una delle persone che più mi sono rimaste nel cuore è sicuramente il mio insegnante di canto di allora, Luca Pitteri che adesso, non insegna più ad "Amici". Un vero professionista a cui devo molto artisticamente. Ci sentiamo ancora ogni tanto anche perchè, quando posso, gli chiedo sempre consigli e critiche sul mio lavoro. Spero ci riusciremo anche ad incontrare di persona presto.

Ti sei dilettata anche nel musical, come è stata questa esperienza?
Bellissima. Soprattuto nel mio secondo spettacolo, "Ad un passo dal sogno", dove ho avuto modo di avere accanto un talento straordinario come Mauro "Platinette" Coruzzi, una persona da cui puoi solo imparare molto sia a livello umano che artistico (tra l'altro un altro Parmigiano Doc!), potessi tornare a lavorare con lui, in qualsiasi veste direi subito sì, ad occhi chiusi.In ogni caso il teatro in se è stata una sfida perchè è molto diverso da un concerto; su quel palco devi essere impeccabile in scena perchè è un lavoro corale, quindi hai la responsabilità di non dover sbagliare le battute e se per caso un errore dovesse capitare devi imparare a recuperarlo senza che il pubblico se ne accorga.

Quando hai saputo che eri tra i 6 finalisti del concorso "Io ci sono", cosa hai provato?
Soddisfazione ed una grande gioia. Eravamo tanti. C'erà un overdose di talento e di belle voci, riuscire a comunicare quel qualcosa in più, che non so nemmeno io cosa fosse, è stata sicuramente una piccola ma grande vittoria. C'è stato anche un pò di spazio per il dispiacere perchè c'erano sicuramente anche altri talenti che meritavano un posto come Manuel Aspidi e Simonetta Spiri per fare due nomi.

Conoscevi gli altri finalisti? E cosa pensi di loro, specie su Silvia Olari, Parmigiana come te?
L'unico che non conoscevo era Enrico Nigiotti, che devo dirlo, è proprio fuso nel senso buono del termine.Ognuno di loro ha una caratteristica o una particolarità che li rendeva diversi dagli altri e meritevoli di essere lì.Di Silvia ammiro la classe, ne ha da vendere, poi io adoro vedere le cantanti cantare sedute davanti ad un pianoforte, si crea un alchimia magica tra loro e lo strumento.Tra l'altro con Silvia ci siamo incontrate anche ad un concerto di Mario Biondi a Parma dove entrambe ci siamo esibite con lui, la trovo una ragazza molto simpatica.

Ti aspettavi la vittoria di Antonino e la reputi giusta? Visto che lui già vinse Amici e già ottenne la possibilità di lavorare ad un disco...Assolutamente sì. L'ho detto anche a lui in quei giorni dei casting. Ho una profonda stima nei suoi confronti da sempre e il suo talento meritava di essere valorizzato.Certo sarei ipocrita però se non dicessi che forse alcuni di noi come me o Giulia Franceschini si siano ritrovati con meno opportunità in questi anni... Se avessi avuto voce in capitolo io avrei prodotto Antonino a prescindere lasciando così il concorso a persone che non hanno vinto il programma.

Nonostante non sia arrivata la vittoria, hai fatto conoscere il tuo pezzo, cosa ti aspetti ora?
Quello che mi aspetto sempre, che la gente provi ad ascoltarmi e si faccia una sua idea su di me. In questa occasione più che mai perchè, ovviamente, essere tornata in televisione per un paio di giorni riaccende l'attenzione su di te ed hai la possibilità di dimostrare ad un pubblico molto ampio quanto sei cresciuta artisticamente in questi 5 anni.o ho solo una certezza, quella di avere così tanto da dire e da raccontare, quello che sto cercando di fare è trovare il modo di essere ascoltata... e forse sono sulla strada giusta, lo sento.

Parlaci un pò dell'inedito presentato "Perfetti"?
E' una canzone scritta da uno dei più bravi cantautori che abbiamo in Italia, Niccolò Agliardi.Un brano che al primo ascolto mi ha toccata profondamente, la storia di un amore sofferto e tormentato che ha avuto poche possibilità di essere vissuto liberamente... Ha un forte impatto emotivo, ti trasmette amore, rimpianto e malinconia nei confronti di un storia che è stata perfetta ma che forse era arrivata nel "posto sbagliato".

Che progetti hai per il futuro? Un disco?
Ovviamente un disco. Mi ci sto dedicando con calma anche se, fosse per me uscirei anche domani, ma attualmente si sa non è un buon momento per la musica, quindi preferisco fare un passo per volte, per questo continuo ad ascoltare i brani che gli autori, conosciuti o non, mi inviano, a provinarli e allo stesso tempo a buttare giù qualcosa di mio.Quello che mi piacerebbe è riuscire a conciliare in un album i colori e le sfumature che inevitabilmente sono parte di me... Sensibilità e introspezione ma anche un pò di follia e allegria, lo so, detto così sembra facile ma non lo è, in Italia si tende a prendere un unica direzione spesso per poi faticare per cambiarla.Quello che posso darti per certo è che dalla primavera di quest'anno tornerò ad esibirmi live e nel frattempo sto ideando con Michele Zarbafian, un giovane regista, un videoclip che possa accompagnare sul web l'ascolto di "Perfetti".

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