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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Riparte la stagione al Teatro di Fontanellato

Tre i debutti di nuove creazioni a partire da indagini profonde sulla follia, sul mito o sui testi classici

“Il cuore batte, i polmoni pompano aria, il cervello ferve. Nessuna di queste azioni si è mai interrotta, neanche nel bel mezzo di una pandemia. Il teatro è vivo. Il teatro c’è. C’era prima di noi e sempre ci sopravviverà. Parla di noi, parla con noi, ci fa incontrare, ci fa ragionare, ci fa emozionare, ci fa sublimare le emozioni, le paure, ci fa ridere. Tutti insieme, come comunità. Il nostro compito è consentire che le luci si riaccendano sulla scena e che in sala si faccia il buio, e che questo rito laico continui a compiersi”. Con questo intento espresso dal direttore artistico Carlo Ferrari, riapre il Teatro Comunale di Fontanellato che propone, per la Stagione 2021/22, un ricco calendario di spettacoli.

“La ripresa della programmazione presso il Teatro Comunale, intitolato nei mesi scorsi allo storico Sindaco Pompeo Piazza principale artefice del mantenimento in vita di tale gioiello, rappresenta un ulteriore passaggio al ritorno alla cultura ed agli spettacoli teatrali da troppo tempo penalizzati”. Saluta così la ripresa dell’attività il neo eletto sindaco Luigi Spinazzi. “L’Amministrazione Comunale ringrazia l’Associazione Culturale Progetti e Teatro con la direzione artistica di Carlo Ferrari per il qualificato e ricco calendario messo a disposizione dei cittadini.” E se “l’atto di partire non da turisti, ma da veri viaggiatori, presuppone che le cose possano cambiare, durante il viaggio o al ritorno”, l’appuntamento inaugurale, per predisporre scaramanticamente gli spettatori a qualsiasi evenienza, è affidato a un piccolo classico della comicità, La Gita spettacolo scritto diretto ed interpretato da Bernardino Bonzani, Carlo Ferrari, Franca Tragni che compie nel 2021 25 anni (30 ottobre).

Il programma prevede il recupero degli spettacoli che il teatro avrebbe voluto presentare la scorsa stagione, ma che, a causa della chiusura forzata, sono stati annullati; sono storie di vite sospese come per Il Colloquio del Collettivo lunAzione (13 novembre), vincitore del Premio Scenario Periferie 2019, che prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale a Napoli; in Giobbe, storia di un uomo semplice (11 dicembre) Roberto Anglisani offre una splendida prova d’attore con la storia di un umile insegnante devoto che attraversa la storia del ‘900, spettacolo vincitore dei “Teatri del sacro” 2017; Questa è casa mia di Alessandro Blasioli &Argot Produzioni racconto di esistenze appese alla forza della natura e travolte dalla violenza del terremoto in Abruzzo del 2006 (5 febbraio). Una riflessione sull’emergenza clima è offerta dal Teatro Dell’Orsa con Saluti dalla Terra (19 febbraio), mentre il Controcanto Collettivo in Settanta Volte Sette racconta due famiglie distrutte da un omicidio avvenuto dopo una rissa e la possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune (19 marzo). Tre i debutti di nuove creazioni a partire da indagini profonde sulla follia, sul mito o sui testi classici.

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