Elezioni, Ubaldi scende in campo: "Alternativa alla sinistra. No al Pdl"

Già sindaco per due mandati e presidente del consiglio comunale della giunta Vignali, Elvio Ubaldi decide di candidarsi per la terza volta alla carica di primo cittadino. La presentazione all'Hotel Farnese

Elvio Ubaldi

In una saletta dell'Hotel Farnese, gremita in ogni ordine di posto, Elvio Ubaldi ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco per le prossime elezioni comunali di maggio.

"Mi sono arrivate molte richieste di candidarmi in questi mesi e, dopo un'attenta riflessione, ho deciso di accettare. Anche perchè non credo ci siano candidati in grado di arrivare alla fine della corsa. Non volevo lasciare alla sinistra la strada libera, non per una particolare ostilità nei loro confronti, ma mi sembrava giusto correre per dare un'alternativa alla città. Quindi corriamo per vincere. Per dare ai cittadini di Parma speranza e forti ideali.Abbiamo su di noi la responsabilità dell'origine di questa giunta che ha amministrato in questi 5 anni. Giunta da cui abbiamo preso le distanze già dal 2008. Una scelta che abbiamo pagato, ma almeno abbiamo saputo discernere tra una scelta saggia e una stupidaggine".

Ma già prima della conferenza stampa Ubaldi aveva chiarito un paio di concetti: "Correremo da soli, non c'è nessun accordo con il Pdl. Loro sono la parte sbagliata. Ho visto Buzzi ultimamente, ma solo perchè ci conosciamo. Non c'è stato alcun discorso sulle elezioni". E sull'ex sindaco Pietro Vignali che lui stesso aveva caldeggiato per la carica di primo cittadino dice: "E' stato un grave errore di cui porto la responsabilità, ma ora non dobbiam oguardare al passato. Pronti al dialogo con le altre forze, ma nessuna trattativa".

La città delle funzioni
"C'è chi mi accusa di aver parlato di una città da 400mila abitanti. Ma sono pochi! Io parlo di una Parma da 3 milioni di persone, ma non di cittadini che ci vivono, ma che si servono dei servizi e delle funzioni della nostra città. La fiera, l'aeroporto. Parma non deve mettersi in fila con le altre dietro Bologna, ma deve diventare il riferimento per le province di Piacenza, Reggio, Mantova, Cremona, La Spezia, Massa. Per dirla con uno sologan: la città della funzioni".

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Metropolitana
A margine dell'incontro un cittadino gli chiede: "Ci dica qualcosa della metropolitana?". E ubaldi non si fa certo pregare: "La metropolitana ormai non c'è più. Ma all'epoca, 4 anni fa, era un progetto che sarebbe stato utile per la città. E avevamo la disponibilità di risorse per portarlo avanti. Oggi è tramontato, ma se dovesse nuovamente presentarsi l'opportunità, sarebbe un grave errore non realizzare la metro".

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