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Grillo, 5mila persone in piazza: "E' finito il giochino degli appalti"

Beppe Grillo matador sul palco allestito il piazza Garibaldi dai sostenitori del Movimento 5 Stelle. Dopo l'arrivo del capo politico del Movimento 5 Stelle con il servizio d'ordine che ha fatto fatica a contenere i flash dei fotografi, Grillo a Parma è un fiume in piena. "Devono andare tutti a casa".

Beppe Grillo matador sul palco allestito il piazza Garibaldi dai sostenitori del Movimento 5 Stelle. Dopo l'arrivo del capo politico del Movimento 5 Stelle con il servizio d'ordine che ha fatto fatica a contenere i flash dei fotografi, Grillo a Parma è un fiume in piena. "Devono andare tutti a casa".

"Questa è la nostra Stalingrado e l'abbiamo presa". Così Beppe Grillo ha salutato i circa cinquemila parmigiani presenti in piazza Garibaldi per il comizio finale della giornata emiliano-romagnola del suo Tsunami-tour, nella città simbolo del Movimento 5 Stelle, al governo dalla scorsa primavera con il sindaco Federico Pizzarotti. "Viviamo in un momento di stallo e se la prendono con Pizzarotti - ha proseguito - la Procura sta indagando sulla gestione passata di Parma e dicono che la causa del buco è di Pizzarotti. Qui è finito il giochino degli appalti truccati".

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"Berlusconi ha detto che toglie l'Imu e poi vi regala anche un set di pentole. Se credete ancora a Berlusconi dovete credere anche a Coccolino". Così Beppe Grillo ha replicato alla proposta del leader del Pdl sulla tassa sugli immobili proposta oggi, parlando a Parma, nell'ultima tappa della sua giornata in Emilia-Romagna. Stoccata anche su Monti e Bersani: “Il primo è un esorcista e il secondo minaccia di sbranare chi tocca il Pd su Mps. Ma se non ha le gengive a forza di succhiare Berlusconi da 20 anni”. Tira in ballo anche Antonveneta parlando di un buco da 21 miliardi, “due volte Parmalat” e poi ritorna a parlare della crisi “La gente non sa come fare, a Prato hanno chiuso due negozi cinesi”, risate tra i presenti. “Se chiudono anche i cinesi vuol dire che la situazione è insostenibile. Togliamo i vitalizi e doppi incarichi. Ci vuole un reddito di cittadinanza”.

"Iren è una società per azioni del Pd. Gli è sfuggita Parma e continuano a perdere tre miliardi", ha detto Beppe Grillo sul palco della città emiliana parlando della multiutility dell'energia che sta costruendo il contestato nuovo inceneritore, tema su cui i grillini hanno impostato e condotto la loro vittoriosa campagna elettorale per le comunali. "C'é un conflitto di interessi enorme - ha aggiunto - perché i comuni sono allo stesso tempo proprietari e clienti. Ricordate che quando il titolo in borsa perde il 30% loro aumentano del 30% le tariffe". Poi l'attacco diretto all'inceneritore. "I comuni dovranno assicurare nei prossimi anni il quantitativo di rifiuti richiesto - ha sottolineato Grillo - se fate la differenziata aumentano le tariffe, se consumate meno acqua perché siete in crisi o siete parsimoniosi aumentano le tariffe, il giochino ore deve finire. Qui non si ruba più, è una rivoluzione".

PROTESTE- Presente anche il sindaco Pizzarotti e alcuni membri della giunta contestati dal Comitato Famiglie Parma che con passeggini vuoti alla mano puntano il dito sulla decisione di cancellare il Quoziente Parma e di alzare le tariffe di asili nido e materne. “Pizzarotti  - ribatte Grillo - ha aumentato le rette alle famiglie più ricche per sostenere quelle più povere. Adesso che non si ruba più non aumenteranno più. Ha trovato una situazione catastrofica e se la prendono con lui”. Non è dello stesso avviso Giuliana Marcon, portavoce del comitato: “Gli aumenti hanno colpito tutti, non solo le famiglie più ricche. Ci sono famiglie che sono state costrette a togliere uno dei propri figli dal nido perché non se lo possono permettere. Hanno deciso di eliminare il quoziente parma senza prima parlare con le famiglie. E sarebbe questa la partecipazione di cui parlano tanto?”.

PUBLIC MONEY. “Io sono contro gli arresti, preferisco i lavori socialmente utili” così Grillo commenta l’inchiesta della Procura di Parma che ha portato all’arresto all’arresto dell’ex sindaco Pietro Vignali. “Questa è una città ricca che è stata sbranata ma non come Gargamaella che ha solo le gengive, qui hanno usato i denti”.

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