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"I cittadini di Torrechiara ricorrano al Tar per avere la prima elementare"

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, amaramente osserva: "Dove i partiti e la politica mancano, l’ultima spiaggia resta la magistratura"

I tagli di organico perpetrati ai danni della scuola italiana a partire dalla riforma “Gelmini-Tremonti” del 2008 hanno fatto sentire il loro pesante effetto a Torrecchiara dove non è stata attivata la prima elementare, forbiciate che con la complicità della totalità dei partiti sono state avallate da tutti i governi successivi e persino incrementate dall’attuale governo. Contro l’ennesima tornata di tagli la Gilda degli Insegnanti insieme agli altri sindacati rappresentativi lo scorso 30 maggio ha anche scioperato. Ci meraviglia che il Sindaco si sia dovuto occupare di avvisare le famiglie di Torrecchiara, il Comune è un ente che non è coinvolto nell’assegnazione degli organici alle Scuole Statali, sono attività che rientrano nelle mansioni lavorative del dirigente scolastico.

I cittadini interessati potrebbero valutare di intentare un’azione giudiziaria rifacendosi ad una recente sentenza emessa proprio del Tar di Parma: i giudici amministrativi per un caso simile, che riguarda Gropparello nel piacentino, nei mesi scorsi hanno ordinato al Ministero di assegnare comunque l’organico per attivare le classi. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, amaramente osserva: “Dove i partiti e la politica mancano, l’ultima spiaggia resta la magistratura, purtroppo dalle nostre parti per quanto riguarda la Scuola Statale abbiamo solo interlocutori tecnici ma non interlocutori politici in grado di imporre la primazia dei corpi rappresentativi”.

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