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"Leggo@nch'Io": postazione di lettura per disabili

L'esperienza di Jessica, studentessa diversamente abile, laureata all'Università di Parma prima della realizzazione del progetto

Per rendere accessibile la biblioteca alle persone con disabilità sensoriali, disturbi specifici di apprendimento (DSA) e disabilità motoria, è stata inaugurata il 16 giugno, presso la Biblioteca del Centro Provinciale di Documentazione per l'Integrazione (CePDI), una postazione di lettura attrezzata. All’inaugurazione erano presenti la Prof.ssa Emilia Caronna dell’Università di Parma, il Prof. Danilo Amedei, Presidente CePDI, il rag. Alberto Mutti, Vice Presidente CePDI e il Prof. Fernando Barbacini, Direttore CePDI. La strumentazione è stata assegnata in comodato d'uso gratuito dall'Università di Parma alla Prof.ssa Emilia Wanda Caronna, delegata dal Rettore Prof. Gino Ferretti a "Iniziative per studentesse e studenti disabili e fasce deboli” e responsabile di "Le Eli-Che", servizio per studenti disabili e fasce deboli - servizio per studenti con DSA. Ed è proprio parlando con i ragazzi di "Le Eli-Che", durante una visita al salone dell'orientamento qualche anno fa, che Jessica si era informata su di un possibile percorso universitario a Parma nella Facoltà di Lettere e Filosofia in via d'Azeglio: «Sembrava davvero tutto così semplice! Una volta iscritta sono stata dotata di un "tutor" e di un registratore per le lezioni. Con il primo tutor tutto è andato alla grande, ma non posso dire lo stesso dell'ultimo. Non sempre chi ti affianca è dello stesso corso e prendere gli appunti è un vero casino... rimetterli in ordine a casa ancor peggio. Il registratore non l'ho mai utilizzato a causa dei rumori di sottofondo che coprivano le parole dell'insegnante. Solo al secondo anno mi è stata consegnata la chiave per utilizzare l'ascensore delle aule K ed il telecomando per entrare con l' auto, ma poi trovare il parcheggio era un terno al lotto. Non ho mai utilizzato altri strumenti al di fuori di quelli già citati e nemmeno la biblioteca per non disturbare, poichè necessitavo di qualcuno che leggesse per me. Tranne alcune eccezioni, ho trovato nei Prof. un valido sostegno, disponibilità, incoraggiamento e con loro ho sempre avuto un ottimo dialogo. Non si è reso mai necessario l'intervento della Delegata alle fasce deboli. Dopo l'esperienza del primo semestre ho rinunciato all'assistenza per il bagno (non si può "aver voglia" ad orari stabiliti nè fare i propri bisogni entro un determinato tempo). Per le mie necessità arrivava mio padre la mattina ed il pomeriggio mia madre che mi assisteva, tra l'altro, nelle lezioni pomeridiane. Un prezioso aiuto, sopratutto nel secondo e terzo anno, è stato quello della mia educatrice domiciliare che "tappava tutti i buchi", ma fondamentale è stata la presenza costante di alcune mie compagne di corso con cui abbiamo condiviso tensioni, entusiasmi, "tabelle di marcia", insomma il bello ed il brutto di questo triennio. Obiettivamente credo che una persona diversamente abile, sopratutto se ha gravi difficoltà a livello motorio, non abbia vita facile se non è coadiuvata dalla famiglia, nonostante l'impegno profuso dalla Prof.ssa Caronna e dalla sua splendida equipe. Tengo a precisare che vivendo in provincia di Parma ho potuto evitare l'utilizzo di tutti quei servizi di cui necessitano gli studenti fuori sede e pertanto non sono in grado di giudicare se funzionino o meno.» Questa è stata l'esperienza di Jessica, che ci ha descritto con lo stesso entusiasmo che l'ha condotta a realizzare il sogno di laurearsi, beneficiando di un contesto formativo prezioso anche per la conoscenza dei compagni con cui si frequenta tutt'ora. Ma, come si evince dalle sue parole, il suo percorso non è stato privo di ostacoli. Ecco che, almeno per quanto riguarda la biblioteca, il progetto "Leggo@nch'Io" apporta una novità alle agevolazioni per i disabili. La postazione è composta da un audiobook scanner, con il quale è possibile far leggere ad una sintesi vocale (voce del computer) un qualsiasi testo (libro, rivista ecc.), nonché avere a disposizione, già pronti per l’ascolto, audiolibri di tutti i generi letterari, un video ingranditore, per facilitare la lettura di libri e giornali, un tavolo ergonomico regolabile, un computer con schermo touchscreen e una tastiera per ipovedenti. La Biblioteca CePDI, già priva di barriere architettoniche, dotata di sala lettura, 2 postazioni computer con accesso a internet e zona wi-fi gratuita, ha reso ora accessibile il proprio patrimonio librario anche a chi ha difficoltà nella lettura.

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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