Lenz vola a Londra su invito del British Council ospite di un Simposio internazionale su arte e disabilità

Elena Sorbi, responsabile dei progetti speciali e delle attività formative della Fondazione, parteciperà al meeting Unlimited: The Symposium organizzato dal British Council

Hamlet Solo- Lenz Fondazione foto: Francesco Pititto

Dal 3 al 5 settembre prossimi Elena Sorbi, responsabile dei progetti speciali e delle attività formative di Lenz Fondazione, prenderà parte a Londra al meeting internazionale Unlimited: The Symposium. Lenz Fondazione è stata invitata dal British Council, la più importante organizzazione culturale britannica presente in centodieci paesi in tutto il mondo, allo scopo di rafforzare la costruzione di un network internazionale nel campo di arte e disabilità. Unlimited sostiene progetti ambiziosi e creativi di artisti disabili e Compagnie, in progetti che includono teatro, danza, musica, letteratura, performance, pittura, scultura, arte pubblica, fotografia, opere digitali, installazioni, film e altro, allo scopo di «cambiare la percezione che si ha delle persone disabili, commissionando ad artisti disabili sia nel Regno Unito che a livello internazionale lavori nuovi, rivoluzionari e di alta qualità».

In un lungo e complesso lavoro di ricerca iniziato nel 1997, Lenz Fondazione di Parma, diretto da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, ha messo al centro della propria pratica poetica la relazione tra la sperimentazione teatrale e l'espressività dell'attore sensibile, o con abilità differente, realizzando risultati estetici e poetici riconosciuti a livello europeo attraverso produzioni teatrali ospitate in rassegne e Festival nazionali ed internazionali (Hamlet, Hamlet Solo, Faust, Biancaneve, I Promessi Sposi, Adelchi, Il Furioso, Purgatorio, Paradiso_Un pezzo sacro).

Nella pratica didattico-formativa, Lenz ha reso protagonisti del proprio linguaggio soggetti che nel passato sono stati esclusi dai saperi e dai processi artistici. Dalla profonda necessità di rinnovamento del linguaggio teatrale ha genesi l’elaborazione di un progetto di ricerca permanente teso ad approfondire l'espressività e il significato dell'esperienza artistica nell'incontro tra gli attori disabili e gli attori normodotati. A livello territoriale vale ricordare il Laboratorio Teatrale realizzato dal 2000 in collaborazione con il Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale – Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Parma, rivolto primariamente a lungodegenti psichici ospiti di comunità terapeutico - riabilitative. Si tratta di un percorso pluriennale che ha l'obiettivo di dare forma alla sensibilità degli attori disabili psichici attraverso l'esplorazione del linguaggio teatrale. Nel corso degli anni il lavoro con la disabilità si è ampliato a differenti marginalità, introducendo nel 2015 un approfondimento con gli ospiti della Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza - REMS- di Casale di Mezzani, nel 2017 un laboratorio con un gruppo di donne in carico al Servizio Tossicodipendenze dell’AUSL di Parma e nel 2018 un progetto rivolto ad adolescenti ospiti di comunità di recupero.

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