Rec'all alla galleria San Ludovico

Sabato 26 aprile alle 21, presso la Galleria San Ludovico di Parma andrà in scena in anteprima la nuova produzione della compagnia Numeriprimi in collaborazione con la RG Audio Service, "Rec'All". In scena Noa Zatta, di soli 12 anni, e Rocco Antonio Buccarello, per la regia di Simonetta Checchia e Bruno Secchi e i costumi a cura di Rebecca S. Lo spettacolo trae spunto dal racconto "Il compleanno dell'Infanta" di Oscar Wilde, di cui la compagnia mantiene interamente la struttura narrativa, che viene tuttavia modificata fino a divenire metafora. La trama è la seguente: è il compleanno della figlia del re di Spagna, chiamata Infanta. A corte si festeggia con balli e spettacoli di varia natura. Per deliziare la principessina viene invitato anche Pedro, vissuto da sempre nel bosco, nato con una sfumatura scura intorno agli occhi. Con la sua danza, fa sbellicare l'infanta dalle risate, e questa gli lancia in premio la sua rosa bianca. Pedro se ne innamora perdutamente, dell'amore candido di chi per la prima volta vede la bellezza, e, inconsapevole della diversità del suo aspetto, crede che anche l'infanta lo ami. Quindi la cerca nel castello, pensando a quali magnifiche cose potrebbero fare insieme. Entra da una fessura dell'edificio in una sala in penombra, ove vede dalla parte opposta della stanza una figura che gli si avvicina e, pensando che sia la fanciulla, le corre incontro. Arrivato a pochi passi di distanza, si accorge che la persona ripete in modo perfetto i suoi stessi gesti... e arriva alla conclusione che l'immagine è la sua. Preso da un acuto dolore nel notare la vera natura del suo aspetto, sentendosi deriso dal suo amore, si accascia a terra, morendo con il cuore spezzato. Dopo poco entra l'infanta che loda Pedro sbeffeggiandolo per la sua danza, riferendogli che lo trovava orrendo ma divertente. La capricciosa e insensibile principessa, resasi conto che il suo giocattolo non funziona più, dopo il disappunto iniziale sul fatto che non potesse più farla divertire come le aveva ordinato, decide che da quel giorno lei giocherà solo con quelli che non hanno cuore. Lo spettatore verrà calato in un surreale ambiente di corte rivisitato, che ricorda il quadro Las Meninas di Velazquez, quello che ritraeva l'Infanta Margarita di Spagna, affiancata dalle dame di corte, dalla sua nana e dal suo mastino. Proprio questa surrealità di base ha portato il lavoro della compagnia ad astrarre il personaggio di Pedro rispetto all'originale: nel racconto di Wilde si trattava di un nano, qui è solo "una sfumatura" che lo rende diverso. La storia narrata si fa quindi spietata fotografia di un atteggiamento, quello della non accettazione del diverso che porta al razzismo. Il tutto viene sottolineato dal gioco scenico con le luci e il materiale multimediale: dalla recitazione su musiche appartenenti a diverse epoche, come finestre su tempi passati e futuri allo stesso Wilde, alla terribile finestra sui filmati storici legati alle persecuzioni razziali. Dal capriccio di una principessa, crudele, alla crudeltà dell'uomo contro il proprio fratello. Lo spettacolo è inserito nelle manifestazioni legate al 25 aprile promosse dal Comune di Parma, Assessorato alla Cultura, e viene proposto a ingresso libero.


Rocco Antonio Buccarello

Attore, inizia il suo percorso formativo frequentando il corso presso la Compagnia "Teatro Piccole Stelle" di Parma. Successivamente frequenta il Corso di avviamento al teatro presso la Compagnia dei Borghi al Teatro Pezzani di Parma. Frequenta diversi stage, tra cui nel 1997 lo stage con il gruppo "Living Theatre" presso il Teatro al Parco di Parma e lo stage "La costruzione del testo teatrale" tenuto da Dacia Maraini. Dal 1996 al 2000 recita con la "Compagnia Stabile Città di Parma". Si diploma in recitazione nel 2000 presso il corso per attori di prosa "Ludi Scaenici", tenutosi presso il Teatro del Tempo di Parma. Nel 2006 e nel 2007 frequenta il Corso di perfezionamento "Educazione alla Teatralità" tenuto dal Prof. Gaetano Oliva presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lavora con svariati registi, tra cui: T. de Rosa, G. Belledi, M. Verdelli, G. Rosatelli, P. Nizzola, S. Tore, F.M. Sciacco, C. Piemontese, B. Podgorska, E. Toscana, M. Caronna, M. C. Giambruno, D. Ammendola, S. Boselli, F. Dilirio, F. Arcuri. Socio fondatore della Compagnia Numeriprimi (nata a Parma nel 2000) e dell'associazione Scenari Armonici (nata a Parma nel 2010), conduce laboratori teatrali dal 2002. Dal febbraio 2008 si è occupato della Direzione Amministrativa del Teatro No di Parma, e tuttora si occupa della Direzione Amministrativa dell'associazione culturale "Scenari Armonici" di Parma.


Noa Zatta
Nata nel 2001, figlia di Simonetta Checchia, attrice e regista, e di Vivian Zatta, cantante lirico, ha frequentato fin da piccolissima l'ambiente teatrale e musicale. Si è formata frequentando il Laboratorio Teatrale Permanente a cura della compagnia Numeriprimi presso il Teatro No di Parma. Ha cominciato a recitare ricoprendo spesso i ruoli in cui si richiede la presenza di un bambino in scena, sia nel teatro di prosa (soprattutto per il Teatro No di Parma e per il Teatro Moruzzi di Noceto, con le compagnie Notturno 12 e Numeriprimi), sia nella lirica per alcune produzioni del Teatro Regio di Parma, specialmente nel Werther di Massenet nel quale recitava e cantava sostenendo la parte di una delle sorelle piccole di Carlotta. Canta da soprano nel coro Ars Canto Giuseppe Verdi del Teatro Regio di Parma diretto dal M° Gabriella Corsaro e studia violino al Conservatorio A.Boito sotto la guida del maestro Alberta Stefani. Lo scorso dicembre ha affrontato il suo primo monologo La Regina delle Nevi in occasione della rassegna Racconti di Natale presso il Palazzo del Governatore di Parma e ad aprile ha presentato insieme con Nadege Bruni le selezioni regionali del concorso Un volto per il cinema junior presso il Teatro Moruzzi di Noceto. Recentemente ha lavorato sul set del film Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores nel ruolo di attrice co-protagonista.

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