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Venerdì, 19 Agosto 2022
IL PROGRAMMA

Torna a Parma Insolito Festival, con spettacoli, incontri, passeggiate performative

In numerosi luoghi della città di Parma dal 25 agosto al 22 ottobre. Un’insolita versione autunnale, nata dall’intenzione di rafforzare l’identità "pionieristica" del Festival e scommettere sulle realtà innovatrici del panorama teatrale nazionale

È stato presentato questa mattina in un'affollata conferenza stampa il fitto ed eclettico programma della IX edizione di Insolito Festival, a cura di Associazione Micro Macro, che tornerà ad abitare numerosi luoghi della città di Parma dal 25 agosto al 22 ottobre. Un’insolita versione autunnale, nata dall’intenzione di rafforzare l’identità "pionieristica" del Festival e scommettere sulle realtà innovatrici del panorama teatrale nazionale, con la precisa volontà di valorizzare le giovani formazioni di artisti intercettate nel capillare monitoraggio svolto da Micro Macro nelle reti nazionali, come il Premio Scenario, il Progetto Cantiere (Festival Incanti di Torino) e il corso di teatro di figura Animateria. Una progettualità premiata, per altro, dal Ministero della Cultura che ha riconosciuto Micro Macro e Insolito nella lista dei Festival teatrali finanziati per il prossimo triennio (articolo 37 del FUS Fondo Unico Spettacolo).

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Una vocazione alla ricerca e al contemporaneo che intende portare il teatro verso luoghi e pubblici non convenzionali, toccando diversi quartieri della città, dall’Oltretorrente al Cittadella, dal San Lazzaro al Quartiere Spip-Paradigna. Spazi insoliti appunto, in grado di stimolare una fruizione inedita e diffusa del territorio urbano, così come una maggiore mobilità e circuitazione del pubblico. Una sfida che è resa possibile dalle collaborazioni con enti pubblici e locali e dalla nutrita rete di partnership, anche con numerose realtà culturali della città e del territorio, che porterà, in questa insolita edizione, una parte della programmazione in varie sale della città, dal Lenz Teatro al Teatro Due, dal Teatro del Tempo al Teatro Europa, dal Bdc 28 fino al Teatro alla Corte di Giarola, con la chiusura del festival alla Galleria San Ludovico.

E' stato il Vicesindaco, con delega alla Cultura, Lorenzo Lavagetto a salutare il consolidarsi di una collaborazione tra Comune e Micro Macro "che prosegue da diversi anni e che si colloca nell'ambito di quella rete di sinergie positive che trasformano i luoghi della nostra città in occasioni di cultura e di incontro".  Rosanna Cattini Vicepresidente Conad Centro ha sottolineato come il sostegno al Festival prosegua nel tempo con convizione nello spirito comune di appartenenza alla comunità con la volontà di offrire un valore aggiunto a spazi diffusi  del territorio, ma sostenendo anche un allargamento della partecipazione con un'offerta di scontistica per gli ingressi agli spettacoli.

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Roberto Delsignore Presidente Emerito Fondazione Monteparma ha visto nel progredire, anno dopo anno, di Insolito Festival come iniziativa affatto effimera che esprime un DNA volto a nobilitare i quartieri e gli spazi cittadini anche meno vissuti. Franco Magnani Presidente Fondazione Cariparma ha sottolineato come l'idea di aggregare i quartieri attraverso incursioni teatrali e fruizioni culturali sia un'attività che esprime cura per le persone che abitano e vivono la città, una forma straordinaria di volontariato, di cura degli altri. 

Flavia Armenzoni e Riccardo Reina che curano la direzione artistica del programma lo hanno illustrato in tutta la sua variegata potenzialità definendolo una "bella confusione" in cui si sono aggregate in una felice complicità associazioni, realtà e persone della città arrivando a proporre un palinsesto di due mesi, in modo che il pubblico possa seguire tutto il cartellone. Oltre ai ringraziamenti per tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del Festival è stato dichiarato anche l'intento di far spazio, in futuro, ai nuovi giovani talenti di Micro Marco che ne prenderanno le redini: appunto Riccardo Reina e Beatrice Baruffini che proseguiranno la linea di contaminazioni nella tradizione, nella fisionomia di sperimentazione: insomma nella cifra stilistica con cui ha preso vita e si è consolidato Insolito Festival.

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