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Consorzio Agrario di Parma: aumentano fatturato, utile e performances di rendimento nei diversi settori

Con oltre 62milioni di euro di volume di affari e un margine operativo (Ebitda) che sale a quota 2milioni e 88mila euro il CAP chiude in attivo e rilancia con nuovi servizi per la filiera agroalimentare

Il Consorzio Agrario di Parma ha approvato oggi il bilancio annuale con il plauso unanime dei suoi soci centrando al contempo l’appuntamento, con un risultato d’esercizio che in un periodo di crisi, cifre alla mano, migliora le performances di rendimento nei diversi comparti rispetto ai dodici mesi precedenti lanciando così anche ottimi segnali per l’annata in corso e per il futuro. Il rilevante consolidato nel corso del 2014 – come ha rimarcato in sede di presentazione assembleare il direttore generale del CAP Ivan Cremonini - ad incrementare il valore della produzione che si è attestato a quota 62milioni e 283mila euro (in crescita netta se comparato ai quasi 60 milioni dell’anno precedente) a dimostrazione che le scelte operative manageriali individuate, a seconda delle differenti necessità di mercato, hanno prodotto margini positivi anche se inserite in un contesto settoriale non particolarmente favorevole; la crisi perdurante che ormai da lungo tempo interessa il Parmigiano Reggiano unita al calo significativo dei prezzi dei cereali (eccezion fatta per il grano duro) non hanno infatti impedito al CAP di riguadagnare, con politiche mirate, quote di mercato in quasi tutti gli ambiti di azione.

La divisione mangimi, nella quale è iniziato l’importante processo di riconversione di vendita di prodotto rigorosamente non ogm, si conferma ancora una volta core business strategico del Consorzio migliorando il suo andamento generale, raggiungendo quasi 15 milioni di euro di fatturato con una crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. Parallelamente alle vendite dei mangimi molto buone sono state le prestazioni fatte registrare dal settore ammassi, con un notevole incremento dei quantitativi ritirati: +5% sui prodotti estivi e addirittura +75% su quelli autunnali per un totale di oltre 450mila quintali di ritiri effettuati, un chiaro segnale anche a livello numerico di come il Consorzio Agrario locale e i suoi servizi rappresentino concretamente per le imprese agricole del parmense un irrinunciabile e ritrovato punto di riferimento quotidiano di qualità. Il bilancio approvato chiude con un margine operativo (EBITDA) che palesa chiaramente un positivo trend di gestione, passando da 1milione e 550 mila euro (2013) a 2milioni e 88mila euro (2014) registrando un incremento di 538mila euro pari al 34,7% in più rispetto all’esercizio precedente. Un ottimo risultato anche in virtù di una gestione oculata dei costi aziendali che non ha comunque impedito di mantenere e in taluni casi migliorare gli standard qualitativi e di efficienza di servizi offerti alla clientela.

Anche nel 2014 il management ha anche proseguito nell’azione di riorganizzazione strutturale dell’azienda avviata negli ultimi anni. Gli importanti risultati ottenuti dal CAP, evidenziati dal bilancio approvato confermano la centralità e la rilevanza del Consorzio Agrario di Parma nel settore agricolo provinciale: la totale vocazione ad essere il partner più qualificato per le filiere che stanno alla base delle produzioni agroalimentari più rilevanti del nostro territorio, fondamentali per il Made in Italy e l’export del paese. “Questi risultati – ha commentato il presidente del Consorzio Agrario di Parma Giorgio Grenzi - sono incoraggianti e dimostrano come il lavoro costante e trasparente e ben fatto, consente al Cap di essere leader del settore e un partner insostituibile per le imprese agricole parmensi. In un periodo di crisi, grazie a scelte accorte e mai casuali, il CAP ha raggiunto importanti risultati nei vari settori, in particolare nell’agroparma, zootecnico e ritiro cereali; non rinunciando a compiere ulteriori passi strategici puntando a nuovi e rinnovati servizi: mezzi tecnici avanzati, assistenza in campo, agevolazioni per il credito,, ricerca scientifica e sperimentazione vendita di prodotti tipici di filiera e tanto altro rappresentano un mosaico di servizi completo e davvero molto colorito”. Grenzi ha concluso ringraziando tutti coloro che si sono adoperati con grande impegno e professionalità in questi anni portando il CAP al raggiungimento di risultati molto importanti in una fase di cambiamento: “ringrazio il CdA, il management del Consorzio, il personale e gli agenti”.

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