Comune, debiti per oltre 80 milioni. Il Pd: "E' colpa della maggioranza"

Dure accuse del partito di opposizione che chiede un'operazione-verità sul bilancio. L'assessore Broglia: "Il nostro indebitamento è inferiore alla media. Inoltre non si tiene conto dell'enorme patrimonio delle società partecipate"

Botta e risposta tra il Gruppo consiliare delPd - che contesta l'eccessivo indebitamento del Comune - e l'assessore al Bilancio, Gianluca Broglia che sottolinea come il Pd non tenga in considerazione il patrimonio della società partecipate.

IL PD INTERVIENE SULLE CIFRE DELL'INDEBITAMENTO

Prendiamo atto che l'Assessore al Bilancio non contesta la precisione delle cifre esposte ieri: l'indebitamento "astronomico" è, quindi, un dato (finalmente, ma purtroppo) pacifico. E, in questa ottica, sempre al 31.12.2009, ricordiamo l'indebitamento di: Parma Infrastrutture S.p.A., Euro 28.640.933,00 (di cui Euro 28.360.395,00 verso banche); Parma Gestione Entrate S.p.A., Euro 20.489.628,00 (di cui Euro 34,00 verso banche); Centro Agroalimentare Logistico S.r.l., Euro 11.913.558,00 (di cui Euro 9.537.975,76 verso banche); Parma Abitare S.r.l., Euro 16.846.383,00 (di cui Euro 12.183.498,00 verso banche); Casadesso S.p.A., Euro 3.953.331,00 (di cui Euro 1.439.815,83 verso banche).

Certamente, come dice l'Assessore, l'indebitamento è un elemento di un quadro più complessivo, che è rappresentato nei bilanci. Questi ultimi - come si sa - vengono redatti (nel caso del Comune di Parma, sul piano politico, ci pare di dover dire: dovrebbero essere redatti) secondo regole tecniche, notoriamente non immuni da interpretazioni più o meno ardite (i c.d. "giochetti contabili"). Sotto questo profilo, quindi, è giusto ricordare il patrimonio, le riserve, gli ammortamenti e quant'altro. La materia è da addetti ai lavori e noi ci limitiamo a constatare che, nonostante tutto questo, sempre al 31.12.2009, come ben l'Assessore sa e non dovrebbe tacere nei confronti della Cittadinanza, nonostante le risorse offerte dalle regole tecniche di bilancio e dalle ardite interpretazioni di queste ultime, poste a base dei bilanci del Comune e dell'intera galassia comunale, se nella nostra incompetenza non leggiamo male, i dati sono questi (l'elenco è esemplificativo): STT Holding S.p.A., costituita nello stesso 2009, ha registrato una perdita di Euro 299.577,00, la STU Stazione una perdita di Euro 369.251,00, la STU Authority di Euro 152.996,00, Casadesso S.p.A. di Euro 109.103,00, Metroparma S.p.A. di Euro 2.103.640,00 e SPIP S.p.A di Euro 355.904,00.

Il problema finanziario, dunque, c'è tutto, e c'è tutto il tema del dissesto finanziario, a cui questa maggioranza sta portando il sistema Comune-Società Partecipate. Nessuno vuole bloccare i servizi e nessuno vuole bloccare le opere necessarie. Gli amministratori responsabili e non guidati da un'ansia elettoralistica indomabile sanno, però, che, come in tutte le famiglie, bisogna fare i conti con "lo stipendio", cioè con le risorse economiche realmente disponibili: diversamente, a un certo punto non ci sarà neanche più il pane, diventando il companatico una chimera.

Il tema è questo. Come il Gruppo PD ha detto in ogni occasione, bisogna fare un'operazione-verità sul bilancio, porsi il problema del suo riequilibrio, individuare delle vere e serie priorità e, più complessivamente, agire in modo tale da assicurare realmente e in modo stabile, i servizi, di cui enfaticamente parla l'Assessore. Ad ogni buon conto, i temi saranno approfonditi in una conferenza stampa della prossima settimana.

L'ASSESSORE AL BILANCIO BROGLIA: "INDEBITAMENTO INFERIORE ALLA MEDIA"

In merito alle accuse della minoranza, circa l'indebitamento delle società partecipate del Comune, l'assessore al Bilancio, Gianluca Broglia, precisa che: "Nel dibattito tra forze politiche, sono stati tirati in ballo i conti del Comune. Questi sono temi importanti, che per essere affrontati è necessario avere un minimo di competenza in materia e di cognizione di causa. Bisognerebbe quindi sapere che parlare di indebitamento senza tenere in considerazione il patrimonio è un'atteggiamento adatto alla sola polemica politica, un atteggiamento che non contribuisce ad informare correttamente i cittadini. Innanzitutto il nostro indebitamento è assolutamente inferiore alla media, e siamo al 56esimo posto in Italia - tra le città capoluogo - alla luce delle ultime comunicazioni ufficiali del Sole 24 Ore.

In attesa degli aggiornamenti, possiamo affermare che la situazione resta pressoché invariata. Il tutto a fronte di un volume di investimenti di molto superiore a quello di altre città, di dimensioni paragonabili a Parma. Il nostro Comune, nonostante la crisi ha continuato a sviluppare investimenti e a migliorare il livello qualitativo dei servizi alla persona, mentre altre Amministrazioni sono state costrette ad effettuare tagli alla spesa. Servizi alla persona e investimenti per le opere pubbliche necessarie allo sviluppo, rappresentano il miglior modo per far fronte alla crisi.

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Il Comune di Parma rispetta inoltre tutti i dieci parametri di deficitarietà stabiliti dal Ministero dell'Interno, relativamente al conto consuntivo 2009, per cui non si riescono proprio a comprendere le accuse della minoranza, quando parla di dissesto e finanza creativa. Per quanto riguarda le società partecipate, continuare a puntare il dito sul loro indebitamento, senza valutare l'imponente patrimonio di cui queste società dispongono, significa che o non si conosce la materia, o che si vuole dar vita ad una manipolazione a fini meramente politici".

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