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Fabio Rainieri

Fabio Rainieri

Rainieri condannato, M5s: "Revocare la vicepresidenza". E lui: 'Macchina del fango'

Dopo la condanna a 1 anno e 3 mesi per diffamazione aggravata dalla discriminazione razziale il gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale chiede formalmente la revoca del suo incarico nell'Ufficio di Presidenza

Fabio Rainieri, eletto il giorno dell'insediamento vicepresidente dell'Assemblea Legislativa della Regione, è stato condannato per diffamazione con l'aggravante della discriminazione razziale a 1 anno e 3 mesi e al pagamento di 150 mila euro di risarcimento. Il gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale "chiede formalmente la revoca del suo incarico nell'Ufficio di Presidenza e contestualmente agli altri gruppi di sottoscriverla al più presto perchè Rainieri non è più adeguato al ruolo di vicepresidente". 

RAINIERI: 'MACCHINA DEL FANGO MONTATA AD ARTE'“Sono allibito davanti alla machina del fango montata ad arte solo per mettere a tacere l’avversario politico. Da più parti vedo sollevarsi accuse di discriminazione razziale nei miei confronti. Ma sono – e lo ribadisco ancora una volta con forza – accuse montate ad arte e che non hanno alcuna base di verità. Il fotomontaggio incriminato non ha alcun intento razzista. A chi mi accusa di essere razzista rispondo che nella mia azienda ho un dipendente di origine extracomunitaria e di religione islamica perfettamente integrato con il quale lavoro benissimo. Per questo mi spiace se qualcuno si è sentito offeso a seguito della pubblicazione di quel fotomontaggio e torno a sottolineare che, personalmente, non ho mai avuto alcuna intenzione di alimentare nessun genere di razzismo o di discriminazione. Attaccare una persona per il colore della sua pelle non è solo razzista ma è anche idiota. Così come lo è cercare di inventarsi un mostro quando questo non esiste”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Fabio Rainieri, vice presidente del consiglio regionale dell’Emilia Romagna e segretario nazionale della Lega Nord Emilia

LA MOZIONE DI REVOCA. In data 12 gennaio 2015, “il tribunale di Roma ha condannato a 1 anno e 3 mesi Fabio Rainieri, ex parlamentare della Lega Nord e attuale vicepresidente dell’Assemblea legislativa emiliano-romagnola, per la pubblicazione sul proprio profilo Facebook di una foto dell’allora ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, con il volto ritoccato in modo da apparire una scimmia, era imputato di diffamazione con l'aggravante della discriminazione razziale, i giudici l’hanno anche condannato ad un risarcimento di 150 mila euro”;

Considerato che il comma 1 bis dell’art. 3 del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa  dell’Emilia-Romagna così reca: “Nel corso della legislatura l’Assemblea può revocare il Presidente dell'Assemblea, i vicepresidenti, i segretari ed i questori, collegialmente o individualmente, mediante la presentazione di apposita mozione, sottoscritta da almeno un quarto dei suoi componenti ed approvata con voto elettronico, a maggioranza dei due terzi dei componenti. L’elezione dei nuovi componenti l'ufficio di presidenza ha luogo nella stessa seduta dell'Assemblea con le stesse modalità previste dall'articolo 33 dello Statuto”; a seguito della condanna sopra richiamata il consigliere regionale Fabio Ranieri non sarebbe più degno di rappresentare la collettività emiliano-romagnola tenuto conto che essere rappresentati da chi ha avuto una condanna di tale tenore nuoce sia al prestigio del ruolo sia alla funzionalità ed all’efficacia dell’Assemblea Legislativa e l’intera Regione Emilia-Romagna e getta la stessa in un isolamento culturale che ha conseguenze negative anche dal punto di vista economico, di immagine, di dignità, oltre a contrastare con i valori, i principi e le norme dello Statuto regionale;

Chiedono l’inserimento al primo punto dell’Ordine del Giorno della prossima seduta dell’Assemblea Legislativa della Mozione di revoca del vicepresidente dell’Assemblea Legislativa consigliere Fabio Ranieri, affinché venga discussa e votata, nei modi, nei tempi e per le finalità previste dal Regolamento interno all’art. 3 comma 1 bis, ritenuto che la gravità delle offese alla ex Ministra Kyenge e la relativa sentenza di condanna sia meritevole di una censura formale da parte dell’Assemblea regionale che comporti la revoca dell’incarico di Vicepresidenza dell’Assemblea Legislativa al consigliere Fabio Ranieri". 

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