Luigi Villani torna in Regione: "Non temo nulla, confido di dimostrarmi innocente"

Esiste "un diritto costituzionale che garantisce la presunzione di innocenza": per Luigi Giuseppe Villani, ex capogruppo del Pdl alla Regione Emilia-Romagna indagato nell'inchiesta Public Money di Parma, è questo il 'significato' sostanziale della sua presenza oggi in Aula

Esiste "un diritto costituzionale che garantisce la presunzione di innocenza": per Luigi Giuseppe Villani, ex capogruppo del Pdl alla Regione Emilia-Romagna indagato nell'inchiesta Public Money di Parma, è questo il 'significato' sostanziale della sua presenza oggi in Aula, reintegrato nelle sue piene funzioni di consigliere un anno esatto dopo la sospensione arrivata, in base al 'decreto anti-corruzione', al momento degli arresti domiciliari, poi revocati.

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"Sto bene perche' negli ultimi mesi ho ripreso la mia professione - ha detto da medico - che mi ha dato l'opportunità di tornare a fare una cosa che mi è sempre piaciuta. La mia presenza qui oggi, accettando il reintegro, ha un significato che sostanzialmente per me è questo: riaffermare che in Italia esiste un diritto costituzionale che garantisce la presunzione di innocenza. Questo è il senso preciso della mia presenza e dell'accettazione di reintegro". Al processo, al via il 24 gennaio, "confido di poter dimostrare la mia innocenza". Villani non ha voluto invece commentare nel merito l'inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dei consiglieri regionali, in cui sono indagati tutti i capigruppo, Villani compreso per il periodo sotto esame: "Su questo non dico assolutamente nulla. C'è una indagine in corso, perché non ci sono atti formali al momento. La magistratura sta facendo il suo lavoro. Aspetteremo, vedremo, alla fine questo lavoro dove porterà". "Assolutamente non una parola" anche sulle contestazioni all'ex capogruppo del Pd, Marco Monari, indagato nella stessa inchiesta. Teme più il processo di Parma o quello di Bologna? "Io non temo niente, perché mi sento assolutamente tranquillo e in grado, in un processo regolare e giusto, di dimostrare la mia innocenza riguardo a tutto".

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