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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
OPERAZIONE RIMONTA

Iachini il sarto cuce il vestito giusto per il Parma

Il tecnico ha trovato il modo per far rendere la squadra. E adesso aspetta rinforzi dal mercato: un giocatore per reparto

Due gol, una vittoria netta e tre punti in tasca. Il Parma ha raso al suolo le speranze dell’Alessandria, liquidando la pratica in dieci minuti. Tanti ne sono bastati alla squadra di Beppe Iachini per organizzare il piano rimonta che parte contro la squadra che di fatto ha consegnato ai crociati la Serie B. Sembra che il tecnico abbia trovato il vestito giusto, quello con il quale la squadra si sente sempre più a suo agio. 

Buona la quinta di Beppe, che ha chiesto comprensibilmente tempo per immettere la macchina sulla strada giusta. Dopo la grande sbandata, che ha portato all’arrivo di un nuovo pilota, il Parma si è rimesso in pista, in attesa che i giri del suo motore aumentino. Intanto il diesel di Iachini è partito,  aggiunge due cavalli che sembravano quasi scomparsi: Vazquez e Benedyczak entrano nel tabellino dei marcatori, fanno una grande gara facendo valere le proprie doti e riescono a incidere come si deve nell’arco dei 90 minuti.

Dentro ai quali tutti si sentono partecipi. Iachini ha più volte detto di dover rendersi conto del materiale umano a disposizione solo testando i calciatori durante le partite. Rispolvera un Bonny acerbo ma presente, ritrova le geometrie di Schiattarella: l’ex Benevento copre, cuce e scuce, pressa e addormenta la partita. Sale in cattedra e si dimostra decisivo con la sua grande intelligenza tattica. Che servirà a Iachini come i gol di Inglese e le parate di Buffon, sempre decisivo anche contro l’Alessandria, per portare in porto la nave, ancora spaventata dalla mareggiata.

La vittoria contro i grigi, permette a Iachini di intravvedere qualche tratto marcato della sua mano. La squadra è apparsa convinta, più propensa al sacrificio, capace di andare aspettare e andare a prendere l’avversario a seconda dei momenti. Verità custodite dai numeri, inopinabili nel calcio: il Parma ha una percentuale altissima di contrasti vinti, del 71%, ha vinto 17 contrasti contro i 13 dell’Alessandria. Maggiore aggressività, maggiore pressing, tanta applicazione. Ha recuperato 79 palloni ed è stata meglio in campo. Le linee corte e riempite con gli uomini giusti al posto giusto, che ha consentito alla squadra di Iachini di intercettare dieci palloni, sporcando le linee di passaggio in maniera efficace.

Un balzo in avanti notevole, sia in materia di atteggiamento, sia in classifica. Allontanata la zona play out, scacciati i fantasmi, non tutte le nuvole - per dirla alla Iachini -, ma ha tolto il piede dal precipizio nel quale era finito a furia di risultati poco positivi. Adesso Buffon e compagni sono comodi, pronti per passare un buon Natale in attesa di finire l’anno davanti al suo pubblico: prima il Crotone e il Frosinone (avversaria vera contro la quale misurare le ambizioni) poi il mercato. Intanto supera la Spal, aggancia la Reggina e la Ternana e vede la zona play out, lontana cinque punti. Si gode un Inglese in versione combattiva e tiene il fiato sospeso per Benek, uscito perché toccato duro.

La risalita è cominciata, sperando che questa volta duri e sia effettiva. E Iachini ha già le idee chiare sulla gente che dovrà arrivare per far si che il Parma somigli sempre di più al suo allenatore. A Beppe servono un centrocampista (o due) capace di proteggere Vazquez e consentire al mudo di giocare più avanti, da trequartista, più un difensore centrale e un attaccante. Con uno sguardo all’esterno.

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