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Mercoledì, 25 Maggio 2022
ESCLUSIVA

"Parma, sei stato tutto per me: io fuori rosa senza un motivo"

L'ultima colonna crociata che ha contribuito a portare la squadra dalla Lega Pro: "Una scelta che ho accettato. E' stato il punto più alto della mia carriera"

Ha firmato ieri la rescissione del contratto con il Parma. A Collecchio c'era sole, ma nel cuore di Simone Iacoponi regnava un'atmosfera gelida, cupa degna dei grandi inverni che un amante della pesca come lui non può certo amare. Simone però è uomo di mare, ha sempre messo in preventivo la tempesta e ha saputo fronteggiarla, uscendone indenne. I segni della delusione se li porta nell'anima, quella è stata segnata da una vicenda sportiva alla quale nanche lui che l'ha vissuta in prima linea ha saputo dare una spiegazione. Ma ormai è il passato, da ieri è un ricordo. "Una sola parola per definire questa straordinaria avventura: indimenticabile - dice Iacoponi a ParmaToday.it -". Il sorriso è smorzato, ci mancherebbe altro. L'ultimo rappresentante di una scalata senza pari, una delle eredità che l'ex direttore sportivo Daniele Faggiano ha lasciato a Collecchio. E' stato un Parma vincente. Ma nelle pieghe di una stroria straordinaria si nasconde anche qualche delusione. Normale, in 151 partite, Iacoponi qualche volta ha anche pianto. Quattro gol, uno nel derby contro il Bologna, il primo in Serie A. Tutte cose che rientrano in quell'indimenticabile di cui sopra. Poi la decisione che arriva dall'alto: Iacoponi non fa più parte del progetto: un vero motivo non c'è, non se lo sa spiegare neanche Simone che a un certo punto incassa la decisione della società. Non c'è più posto per lui nel Parma. 

Iacoponi, come si sente?

"Diciamo che ho passato giorni migliori. Oggi lascio senza dubbio la maglia più importante che abbia mai indossato e il rammarico più grosso è quello di averlo fatto finendo così. Ma purtroppo non ho potuto farci niente". 

Come ci si sente passare da colonna del Parma a fuori rosa?

"Non ero mai stato fuori rosa e inizialmente pensavo che fosse durissima affrontare 6 mesi così. Invece grazie ai ragazzi che si sono allenati con me e allo staff che ci ha sempre seguiti, siamo riusciti a fare un gran lavoro e a formare un gruppo capace di allenarsi con allegria e professionalità".

Ma se lo è chiesto il perché lei è finito fuori rosa?

"Diciamo che un vero motivo non l'ho mai saputo, ma ho continuato a lavorare come ho sempre fatto.  Il momento più brutto è stato quando ho iniziato a capire che qua non c’era più spazio per me e non potevo farci niente".

Cosa pensa adesso?

"Quello che penso è che avrei voluto terminare qua la mia carriera ma non è stato possibile e quindi vorrà dire che mi rimetterò in gioco come ho sempre fatto senza problemi a testa alta".

Cosa ha rappresentato Parma per lei?

"Parma per me ha rappresentato un punto di svolta nella mia carriera, il gradino più alto fino ad oggi e di sicuro non potrò mai dimenticarla".

Quale ricordo porta nel cuore?

"Di ricordi ce ne sono stati molti. Tante vittorie e qualche delusione, il mio primo goal in Seria A e molti altri episodi che non dimenticherò mai".

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