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Lunedì, 29 Novembre 2021
Calcio

Parma, è un punto di partenza ma per vincere serve di più

Non basta il talento dei singoli per vincere, Maresca deve trovare il modo di esaltare il talento dei singoli mettendolo a servizio della squadra

Un punto allunga la classifica. Se non altro la muove, restituendo anche un pizzico di buon umore, oltre a qualche certezza, al Parma che a Terni era apparso troppo brutto per essere vero. Siamo ancora lontani dall’idea di Maresca, il calcio fatto di verticalità e scambi nello stretto, triangoli per la superiorità numerica e pressing per rubare palla e ripartire non c’è. Sembra ancora troppa la distanza tra esterni e punta centrale, ad esempio, ed è qui che nasce la difficoltà di dialogo tra le parti. In quello spazio dovrebbe inserirsi la mezzala, deputata ad accorciare in avanti per rubare il pallone e condurre l’azione, ma spesso ci finisce l’avversario e sono dolori. Come in occasione del primo tempo contro il Pisa, quando i ragazzi di D’Angelo sono apparsi anche più tonici dal punto di vista atletico. Schiattarella e compagni hanno speso tanto nel cercare di arginare la furia di Traore e Sibilli tra gli altri, sgonfiati però da una partenza razzo che ha fiaccato gli ospiti, arrivati lunghi - ma sempre minacciosi - alla fine.

Ed è qui che la reazione del Parma si è attestata a livelli di crescita importanti. Perché il tasso tecnico dei ragazzi di Maresca, trainati dall’unico insostituibile assieme a Buffon (Schiattarella), è superiore rispetto a quella di tante altre avversarie. Dove non arriva la ratio di schemi e metodologia calcistica, c’è la forza di volontà di non voler fare peggio rispetto a quanto fatto, l’orgoglio e il talento mescolati da un tecnico che sta importando una nuova mentalità. La pioggia ha innaffiato la bravura dei singoli di un Parma umile, capace di soffrire e bravo a rimanere in partita e rispondere a un Pisa che si conferma squadra forte, capolista con merito e con quel Lucca irriverente a tal punto da esultare sotto una Nord riempita - in parte - dal ritorno dei Boys.

Il rammarico di Enzo però questa volta è reale. Le occasioni per passare in vantaggio il Parma le ha avute, non le ha sfruttate per vari motivi, ma ha creato. E’ apparso più squadra rispetto al solito. Guidato dal talento dei singoli, con il prossimo passo che diventa quello di esaltare la bravura dei solisti, attraverso un coro che canti lo stesso spartito. Se Maresca sarà bravo a catalizzare la bravura dei suoi assi, mettendola a servizio dell’intera squadra, beh, allora potrà ambire a un posto al sole.

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