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Parma incompleto, Iachini indica la via e Krause promette un buon mercato

Nel ritiro di Como, Beppe ha ricevuto ampie rassicurazioni in materia di acquisti dal parte del presidente: l'impegno a rinforzare la squadra c'è. Intanto qualcosa di nuovo si è visto, ma molto passerà dai piedi di Vazquez

Nel Parma visto a Como è cambiato poco. L’andamento della partita ha certificato che questa squadra ha bisogno urgente di essere ritoccata, in tutti i reparti, al netto di infortuni e calciatori che al momento paiono inadeguati. Il problema è che da qui alla prossima sosta ci sono ancora sei partite e il tentativo di rimanere in scia delle altre che corrono verso i play off è complesso, se il Parma è questo. La partita sul Lago ha evidenziato alcuni limiti strutturali della squadra, presentatasi con qualche assenza dovuta a problemi fisici di giocatori chiave per il calcio di Iachini, fatto di organizzazione, compattezza, equilibrio nelle due fasi e aggressività.

Elementi che si sono visti per una ventina di minuti, quando Buffon e compagni hanno dato l’illusione di poter prendere in mano una partita che alla fine ha visto il Parma subire, per larghi tratti, l’intraprendenza del Como: è solo grazie al suo capitano e a qualche scelta sbagliata dalla squadra di Gattuso negli ultimi metri che i crociati sono tornati dal Lago con in tasca un punto e tanti interrogativi da sciogliere. Iachini ha finalmente incontrato Krause, nel ritiro di Como. Una stretta di mano, tanti buoni propositi e la promessa strappata al presidente di rinforzare un gruppo che ha bisogno di esperienza, qualità e quantità, più o meno in ogni ruolo.

Il presidente americano avrebbe garantito l'impegno sul mercato, ma lui stesso vorrebbe vedere qualche miglioria sul campo, prima di mettere mano al portafogli. Serve gente che conosca questa categoria, che sappia almeno dove si va a giocare per calore umano, per dirla alla Maresca. La 'denuncia' del tecnico, qualche giorno prima del suo ultimo ballo al Tardini, era stata emblematica e foriera di dubbi sull'allestimento della rosa. A dire la verità, qualche punto interrogativo era sorto anche prima. In attesa di un massiccio intervento sul mercato, nella prestazione che non poteva certo essere brillante dopo 3 giorni di lavoro, si è sentita un po’ di aria nuova. La politica del nuovo corso spicca in alcune situazioni ed è certificata dai numeri. L’aggressività, ad esempio e la maggiore convinzione nel recupero palla. Il Parma ha vinto il 55% dei contrasti, recuperando 63 palloni. Poi certo, ne ha persi più del doppio, 146, a testimoniare che il problema è di diversa natura e non si risolve facilmente. Almeno non con il cambio dell’allenatore.

Il nuovo corso è ripartito - nel bene e nel male - da Franco Vazquez, calciatore che più di tutti Iachini conosce. El mudo ha toccato 91 palloni, la sua partita è stata un’alternanza di luci e ombre: 39 i passaggi riusciti, con due di questi ha messo in porta Inglese. La speranza di rincorsa del Parma passa inevitabilmente dai suoi piedi. Il tempo per incidere immediatamente - da parte di Iachini - è poco, domani è già vigilia. Bisognerà valutare l’entità del problema di Balogh, uscito dolorante dal campo e di qualche altro acciaccato. Mercoledì arriva il Brescia, seconda in classifica e reduce da una sconfitta forse inattesa. Serve ridare luce alle ambizioni, non ancora compromesse ma molto raffreddate. 

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