rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Calcio

Vigilia contro il Monza, Maresca: "Non mi sento in difficoltà, non è decisiva"

L'allenatore in conferenza stampa: "Questa è una squadra che mi fa innamorare, perché noto che qui c'è una squadra che è formata da un gruppo fantastico"

Dal nostro inviato
COLLECCHIO - La sosta sembra aver ridato ottimismo al Parma. Enzo Maresca ne è l'espressione più limpida. Sorridente, come un bambino che non vede l'ora di riprendere a giocare con il pallone. Dopo due settimane di pausa, è normale. "Abbiamo avuto la possibilità di lavorare di più - dice il tecnico in conferenza stampa -. Abbiamo insistito sui concetti che portiamo avanti dall'inizio, su questo non c'è dubbio. Abbiamo cambiato qualcosa dal punto di vista generale, approfondendo dei dettagli. Abbiamo iniziato in un modo con Sohm, lo avete visto, ora stringiamo con Coulibaly o Delprato. Non abbiamo modificato il modulo, anche perché molto dipende anche dall'avversario". Le voci di una panchina che scricchiola sono state messe a tacere dalla società, intervenuta per rassicurare l'allenatore. Che non si sente in difficoltà. "Sinceramente no. Logicamente la libertà di espressione è di tutti: ognuno può pensare e dire quello che vuole, poi si può condividere e non condividere. Ci mancherebbe. Quest'anno abbiamo cambiato quindici calciatori, sono tanti. Stiamo provando a cambiare mentalità. Io mi sento un privilegiato ad allenare il Parma e ad avere come obiettivo quello di vincere. Abbiamo una ventina di ragazzi sotto i ventuno anni e per loro può avere un peso diverso questa pressione. Alla fine sono loro che giocano, ma è normale che qualcuno possa sentirla diversamente. Sarri ha ragione quando dice che il calcio chiede subito i risultati". 

Quella con il Monza, quindi, sarà più una partita decisiva per Stroppa che non per Maresca: "In realtà sono tutte gare decisive - dice l'allenatore del Parma - perché se vinci fai un salto in avanti, se perdi fai un passo indietro. Definirla decisiva a metà ottobre però è esagerato perché la classifica comincia a contare a febbraio, marzo, aprile. Poi se ci sono squadre che sono prime da settembre a maggio vuol dire che hanno fatto un grandissimo campionato". In casa c'è un trend da cambiare, il Parma non riesce a trovare una certa continuità. "Effettivamente abbiamo fatto tre gare con una sola vittoria. Non credo debba essere un alibi, anzi, giocare in casa deve essere la nostra forza. Fa sempre un certo effetto: negli scorsi due anni non è sempre stato così, dobbiamo far tornare questa impressione. Manca Vazquez, Brunetta potrebbe sostituire Franco. Ci sono altri ragazzi che potrebbero ricoprire quel ruolo, oggi abbiamo fatto la rifinitura, poi vedremo ma le decisioni sono quasi prese. Stanno tutti bene tranne Dierckx, che ha avuto un problema muscolare. Mi sembra che gli altri siano tutto a posto. Chi sta bene gioca. Poi quando aumenteranno le partite prenderemo in considerazione anche chi ha giocato meno. Questa è una squadra che mi fa innamorare, perché noto che qui c'è una squadra che è formata da un gruppo fantastico, con cinque-sei giocatori di esperienza che stanno facendo un lavoro impressionante con i giovani. La maggior parte di loro non parla italiano, sono giovani e appena finiscono di allenarsi vanno a lezione di italiano. Stanno facendo tutti i loro sforzi. Sia i più esperti sia i più giovani stanno facendo quello che possono. Con le vittorie, arriverà l'entusiasmo e si lavorerà ancora meglio. Danilo sta meglio, ha recuperato e sta riprendendo la condizione. Cobbaut sta giocando regolarmente, rientra anche Osorio che per noi è un giocatore fondamentale, anche nelle prime due gare lo avete visto".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vigilia contro il Monza, Maresca: "Non mi sento in difficoltà, non è decisiva"

ParmaToday è in caricamento