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Ripristino del 5 per mille per il sociale: presentato un odg in consiglio

Iniziativa promossa dal consigliere Pierpaolo Scarpino, dipendente e volontario della Croce Rossa, e dagli altri membri del Gruppo consiliare del Partito Democratico

Nella legge di stabilità approvata dalla Camera dei Deputati sono previsti pesantissimi tagli ai fondi per il sociale, che non possono non creare forte preoccupazione per il peggioramento delle condizioni di vita che nei prossimi anni dovranno affrontare le cittadine e i cittadini italiani più bisognosi di un supporto pubblico. A questi si aggiunge un taglio del 75% ai fondi del 5 per mille, che avrebbero dovuto essere risorse aggiuntive, ma in realtà in questi anni hanno rappresentato una forma di integrazione dei minori stanziamenti di risorse pubbliche per il terzo settore.

Considerato che:
- i fondi del 5 per mille rappresentano il frutto delle libere scelte individuali effettuate dai contribuenti all’atto della dichiarazione dei redditi in favore di associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni di residenza e associazioni sportive dilettantistiche. Dopo aver già subìto una decurtazione con la fissazione di un tetto massimo delle risorse erogabili fissato a 400 milioni per il 2010, il fondo è stato ora con la legge di stabilità ridotto di un ulteriore 75% per il 2011, a soli 100 milioni erogabili ai destinatari. In pratica, di tutto quello che gli italiani destineranno al 5 per mille, lo Stato erogherà solo 100 milioni e tratterrà il resto per sé.
-In questo modo il 5 per mille diventa in realtà inferiore all’1,25 per mille. Si consideri che nel 2008 sono stati 14,6 milioni i contribuenti che hanno destinato il 5 per mille delle loro imposte a queste finalità, per un importo totale di 397,5 milioni di euro.
-Questa ennesima mazzata sul settore del volontariato e del terzo settore si aggiunge all’inasprimento delle tariffe postali per gli enti non commerciali, ai spaventosi tagli alla spesa sociale contenuti nella finanziaria 2011.
-Queste risorse sono quelle che vengono date come sgravi contributivi alle aziende, proprio per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili. Senza queste risorse si rischia che questo processo attivato con la L. 68/99 si interrompa, che i disabili siano riconsegnati ad una vita di non lavoro, scaricati sulla propria famiglia e sui servizi sociali ( andando a gravare ulteriormente così sugli Enti Locali).
-Viene drasticamente azzerato il fondo per la non autosufficienza, (dai 300 milioni del 2010 a O euro del 2011), ed è noto quanto sia crescente il bisogno di servizi e di assistenza per una fetta di popolazione in continuo aumento.
-Per il fondo di sostegno all’affitto istituito dalla Legge 431/98, destinato a erogare attraverso i Comuni un aiuto economico alle famiglie in difficoltà per pagare l’affitto, c’è la previsione di un taglio pesantissimo.

Chiede
1)che si ristabilisca il diritto dei cittadini a veder assegnato all’ente prescelto il 5 per mille delle proprie imposte e non solo una piccola parte, o che almeno si riduca il danno ripristinando il precedente stanziamento, al fine di non sottrarre risorse preziose al terzo settore e al mondo della ricerca scientifica e sanitaria, che ha utilizzato negli ultimi anni le risorse derivanti dal 5 per mille per fare fronte alla progressiva riduzione dei fondi statali alla ricerca.
2)che si ripristinino gli stanziamenti a favore delle politiche sociali degni di un paese occidentale, per non lasciare soli e indifesi i cittadini e le famiglie più in difficoltà proprio in un momento in cui si avverte con maggior urgenza il bisogno di politiche pubbliche di sostegno.

Impegna
Il Sindaco e la Giunta Municipale a promuovere gli opportuni interventi presso gli Organi Istituzionali ed a  sostenere in ogni sede le istanze del presente ordine del giorno.
 

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