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Aeroporto in crisi? "Allarmistico parlare di fallimento della società"

Il Governo lo vuole declassare, le istituzioni cercano di trovare una soluzione per salvarlo ma secondo il presidente la società che gestisce l'aeroporto non rischia il fallimento. "Liquidità di 7 milioni di euro"

Tanto rumore per nulla. Il Governo lo vuole declassare, le istituzioni si incontrano e cercano di trovare una soluzione per salvarlo, i politici di vari schieramenti fanno appello alla città ma l'aeroporto Verdi non è in crisi. Il fallimento della società? Neanche a parlarne. Almeno secondo le parole di Guido Dalla Rosa Prati e Franco Rastelli, presidente e direttore generale della società che gestisce l'aeroporto. La società "può ancora vantare una solida situazione finanziaria garantita da una disponibilità di liquidità corrente in questo momento di 7 milioni di euro".

"SOLIDA SITUAZIONE FINANZIARIA". "E' assolutamente errato e allarmistico -scrivono Guido Dalla Rosa Prati e Franco Rastelli, presidente e direttore generale della società che gestisce l'aeroporto- parlare di fallimento della società di gestione dell'Aeroporto di Parma. La società, seppur registri perdite consistenti nell'ultimo quinquennio, può ancora vantare una solida situazione finanziaria garantita da una disponibilità di liquidità corrente in questo momento di 7 milioni di euro. Durante l'incontro avvenuto il 6 novembre in Comune, alla presenza della 4^ e 6^ Commissione Consiliare Permanente è stato fornito un quadro storico dettagliato sull'andamento della gestione dal quale è emerso che, visti i costi generati proprio per il mantenimento dei servizi aeroportuali (tra cui, in primis, i voli stessi) non è ipotizzabile il raggiungimento del pareggio di bilancio senza un intervento economico continuativo da parte del territorio.

E' stato ampliamente dimostrato da numerose analisi presentate a tutti i soci, pubblici ed istituzionali, che il territorio ottiene il ritorno maggiore da una infrastruttura aeroportuale funzionante sia dal punto di vista di fatturato, sia di prodotto dell'indotto che di risparmio generato sugli spostamenti di privati e aziende. D'altronde è dal 2007 che il territorio non investe più direttamente nella So.Ge.A.P che in tutti quest'anni si è sostenuta esclusivamente con l'intervento del socio di maggioranza. A scanso di equivoci abbiamo voluto portare i numeri concreti relativi ai costi da sostenere, nelle attuali situazioni di mercato da un lato per la gestione dell'aeroporto e dall'altro per il reperimento di quei voli che, garantirebbero sì l'aumento del numero dei passeggeri ma che nel contempo porterebbero solo un aggravio sulle perdite della società.

MEINL BANK. In queste condizioni il socio di maggioranza privato (Meinl Bank con il 67,95%) non ha alcun interesse al mantenimento di una società in perdita per la quale non vede un ritorno plausibile degli investimenti già effettuati (ca. 37,5 milioni di euro dal 2007) e da effettuare. Ci teniamo a precisare che in riferimento agli ulteriori 4.5 milioni di euro su conto DeustcheBank si tratta di un deposito acceso dalla parte controllante e vincolato esclusivamente ad eventuali interventi infrastrutturali la cui elargizione avverrebbe, secondo gli accordi stipulati nel 2011, sottoforma di finanziamento (quindi da restituire a fronte di un interesse).

Convocati dal Comune abbiamo illustrato con chiarezza la situazione fin'anche all'estrema eventualità della liquidazione concordata della società se non si dovessero trovare gli impegni e sinergie adeguate. Quest'azione è da intendersi come verifica delle condizioni per assicurare la continuità e lo sviluppo dell'aeroporto nel contesto di una necessaria riorganizzazione del settore. Ci rendiamo conto che i toni sono stati forti, specialmente in una situazione d'incertezza come quella attuale, ma si tratta di un atto di responsabilità nei confronti della città e di tutti coloro che lavorano ed operano sull'aeroporto. Ritardare ulteriormente una decisione non è possibile. I soci di riferimento sono stati informati. Attendiamo a breve un loro passo ed una loro presa di posizione in merito al futuro dell'aeroporto"

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