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"Non ti affittiamo la casa perchè sei straniero": la testimonianza shock di Ahmed, somalo con un lavoro costretto a vivere in strada

Un giovane somalo, da dieci anni in Italia, sta cercando un'abitazione da luglio. Due proprietari hanno risposto che non potevano affittare a stranieri e lui, con un lavoro e i soldi per pagare, non sa più a chi rivolgersi:

Potrebbe pagare anche 500 euro d'affitto ma nesssuno è disposto ad affittargli un appartamento, una stanza o un monolocale. Siamo a Parma nell'ottobre del 2017 e ad Ahmed si sono chiuse tutte le porte in faccia. Letteralmente. Dopo gli appuntamenti telefonici, presi con alcuni proprietari d'appartamento, alla resa dei conti, dal vivo, la sua 'colpa' si è mostrata: essere straniero. Anche se con un lavoro regolare nel mondo della ristorazione e alle spalle la partecipazione ad alcuni progetti di integrazione portati avanti dai vari Enti, come la convivenza - per un anno nel 2016 - con altri studenti all'interno di un progetto che mirava allo sviluppo della multiculturalità. Oggi Ahmed, un ragazzo originario della Somalia e fuggito dal suo Paese, si trova in strada pur avendo un lavoro con un contratto regolare, che gli permetterebbe di accedere ad un affitto, come tutti quanti.

"Ho un lavoro, posso pagare anche 500 euro al mese"

"Vorrei denunciare la situazione che si è venuta a creare - Ahmed ci racconta la sua storia con passione. Non ne può più del limbo in cui è finito: è da luglio che cerca un appartamento o una stanza in cui vivere. "Mi chiamo Ahmed e sono somalo. Da cinque anni vivo a Parma: nei precedenti quattro anni ho vissuto a Milano. Ho trovato un buon lavoro nella ristorazione: faccio i turni e mi ritengo soddisfatto. Dal mese di luglio sto cercando di prendere in affitto un appartamento: in due casi la risposta è stata negativa, esplicitamente perchè sono straniero. In entrambi i casi gli annunci a cui ho risposto, che erano esposti all'Informagiovani, erano di privati e non di agenzie. Nel primo caso, qualche mese fa, mi ero accordato in tutto con la proprietaria: un anticipo dei primi tre mesi d'affitto e avevamo concordato il prezzo.

"Non si affitta agli stranieri"

"Poi è saltato tutto -prosegue il giovane - ad un certo punto mi ha chiamato dicendo che l'affare non si poteva più fare, senza alcun motivo apparente. Nel secondo caso, qualche giorno fa, il proprietario dopo gli accordi telefonici quando mi ha visto mi ha detto che non poteva affittare agli stranieri. Non è colpa mia ma non posso, mi ha detto. Buona fortuna. Io non riesco a capire perchè devo vivere in strada o ospite di amici come in questi giorni, quando potrei pagare un affitto e potrei anche dare dei soldi in anticipo, come richiesto spesso agli inquilini. Ho deciso di lanciare un appello pubblico per cercare di smuovere la situazione: io vorrei in affitto una camera o un monolocale, pagando regolarmente come tutti". Una situazione a dir poco assurda nella Parma del 2017

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