Ospedale Vecchio, l'Archivio di Stato resta: bloccato il trasferimento nei magazzini di via Spezia

Protocollo d'intesa tra Comune e Direzione generale per gli archivi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Si esclude, quindi, l'ipotesi di trasferire il restate materiale dell'Archivio di Stato negli edifici degli ex magazzini comunali

La firma del protocollo tra Comune e Archivio di Stato

Il protocollo d’intesa tra Comune e la Direzione generale per gli archivi del Ministero dei beni culturali e del turismo è stato presentato oggi alla presenza del sindaco Federico Pizzarotti, dell’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi, del direttore dell’Archivio di Stato di Parma Graziano Tonelli e dei dirigenti comunali l’ingegner Dante Bertolini e l’architetto Silvano Carcelli.

L’Archivio di Stato di Parma, situato nell’Ospedale Vecchio, rimarrà dove è ora e gli spazi in cui è ospitato verranno ristrutturati. Il Comune, ha sottolineato l’assessore Alinovi, ha stanziato circa 1.200.000 euro per questo“Il protocollo delinea – come ha precisato dall’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi – un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana. Si prospetta come un’operazione in cui l’Archivio di Stato è visto come risorsa e dove l’Ospedale Vecchio riveste un ruolo di presidio culturale. L’Archivio di Stato attraverso l’apertura e l’esposizione dei fondi in suo possesso si aprirà così alla città ponendosi in dialogo con essa”. Si conferma, così, la volontà dell’Amministrazione comunale di voler mantenere nella sua sede storica, l’Ospedale Vecchio, l’Archivio di Stato, con alcune novità importanti rispetto al recupero degli spazi che oggi ospitano la prestigiosa istituzione.

“Il protocollo rappresenta un ottimo lavoro – per il sindaco Federico Pizzarotti – un punto di partenza che traccia una nuova linea nei rapporti tra Comune e Archivio di Stato, con un percorso improntato alla valorizzazione di un contenitore come l’Ospedale Vecchio, in un’ottica che tiene conto della storia della città e del valore che l’Archivio Storico di Parma rappresenta”.

“Si apre una nuova fase – ha spiegato il direttore dell’Archivio di Stato di Parma, Graziano Tonelli  - volta a ridare dignità ad una struttura oggi molto compromessa. Grazie a questa intesa l’Archivio Storico di Parma potrà tornare ad essere una sede prestigiosa con la possibilità di far rientrare parte dei fondi, oggi non consultabili, depositati vicino a Novara”. L’Archivio di Stato di Parma, come ha spiegato lo stesso direttore, contiene un patrimonio cartografico immenso che potrebbe essere utilizzato per creare un centro territoriale di eccellenza per la consultazione di mappe e carte del territorio.

Il protocollo, quindi, rappresenta un importante punto di partenza per parlare del futuro dell’Ospedale Vecchio dove si trova l’Archivio di Stato. L’Ospedale Vecchio è e rimane un punto di riferimento a livello culturale per la città e il Comune si impegna a restaurare gli spazi oggi occupati dall’Archivio di Stato di Parma per metterli in sicurezza e renderli idonei ad ospitare la documentazione in possesso dell’Archivio stesso.

Il protocollo costituisce, infatti, una revisione del vecchio accordo che avrebbe comportato il trasferimento in toto dell’Archivio di Stato nella cosiddetta “Cittadella degli Archivi” che avrebbe dovuto essere completata negli spazi degli ex magazzini comunali di via La Spezia, dove, per altro è stato trasferito l’Archivio del Comune e dove si trova già una parte del patrimonio dell’Archivio di Stato per un’estensione pari a 13 mila metri lineari di documenti. Si tratta dell’edificio attiguo all’Archivio Comunale. Con il nuovo protocollo si esclude, quindi, l’ipotesi di trasferire il restate materiale dell’Archivio di Stato negli edifici degli ex magazzini comunali che avrebbero dovuto comunque essere ristrutturati.

Il presupposto consiste nell’assicurare un’idonea sistemazione all’Archivio di Stato dove si trova ora, contestualmente ad un progetto di riqualificazione del complesso dell’Ospedale Vecchio. Il Comune concederà a titolo oneroso la porzione dell’Ospedale Vecchio per 40 anni all’Archivio di Stato di Parma quale sede principale e di rappresentanza e dove troverà posto una parte della documentazione in possesso dell’Archivio stesso. Il protocollo prevede, altresì, la concessione, sempre a titolo oneroso, all’Archivio di Stato della parte dell’archivio robotizzato situato negli ex magazzini di via La Spezia. Il Comune si rende disponibile alla concessione a titolo gratuito, per la durata di un anno, degli spazi situati all’interno dei padiglioni ex fiera del Parco Ducale in modo da consentire il riordino del materiale già esistente a Parma e quello in deposito esterno dell’Archivio di Stato.

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L’aspetto più significativo è legato ai lavori di riqualificazione strutturale che il Comune si impegna ad eseguire, a propria cura e spese, per quanto riguarda i locali attualmente utilizzati dall’Archivio di Stato all’interno dell’Ospedale Vecchio. Il Ministero, da parte sua, si impegna a trasferire nei locali adibiti ad archivio comunale in via La Spezia, negli spazi dell’archivio robotizzato, a propria cura e spese, il materiale attualmente e provvisoriamente affidato in deposito esterno, dopo le operazioni di riordino. Entrambi gli enti rinunciano, poi, alle obbligazioni risarcitorie legate al precedente accordo. La manutenzione ordinaria degli immobili concessi sarà a carico del Ministero, quella straordinaria a carico del Comune. L’Archivio di Stato verserà un canone di affitto annuo al Comune che verrà stabilito dall’Agenzia del Demanio dell’Emilia Romagna.

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