In casa arsenale di armi rubate: in manette 2 moldavi

Incastrati dalla segnalazione di un testimone che li ha notati nascondere qualcosa in zona Montanara, C.S. e C.V. avevano alle spalle furti di armi e attrezzature di falegnameria. In manette due cittadini moldavi

Sono finiti in manette i responsabili del furto di fucili del 20 novembre scorso a Langhirano. Gli autori, C.S. e C.V. ,erano riusciti a introdursi in un'abitazione in località Pastorello e a portare via, nonostante la presenza in casa dei proprietari, tre fucili da caccia per poi dileguarsi. A incastrarli la segnalazione di un cittadino che aveva notato nel quartiere Montanara due persone con fare sospetto scaricare da una Punto un oggetto dalla forma allungata avvolto con un telo e allontanarsi a piedi. Sul posto, la Polizia ha scoperto che si trattava di un'auto rubata, utilizzata dai malviventi per compiere i furti. Al suo interno erano ancora presenti alcuni arnesi da scasso. I sospetti degli agenti sono ricaduti subito su C.S., cittadino moldavo pregiudicato per furti in abitazione che vive nel quartiere Montanara. Dalla perquisizione nell'abitazione di C.S., gli agenti hanno rinvenuto 5 lingotti d'argento di quasi 2 Kg in totale, una falsa carta d'identità romena e nel garage un fucile semi automatico e due doppiette calibro 12.

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Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto anche svariati attrezzi da falegnameria tra cui pialle, avvitatori, seghe circolari, levigatrici, per un valore che si aggira attorno ai 10 mila euro. Come emerso dai controlli, si trattava di merce rubata a una falegnameria di Montechiarugolo. Visti i precedenti a carico di C.S., tra cui furto aggravato, furto in abitazione, possesso di oggetti atti a offendere, e di C.V., guida senza patente, i due sono stati arrestati per detenzione di armi comuni da sparo in concorso. Risultano indagati per ricettazione dell'attrezzatura da falegnameria e dei lingotti d'argento, rubati a Langhirano. A carico di C.S. anche un altro furto, questa volta in via Zarotto a Parma, ai danni di un'anziana signora. C.S., in compagnia di un complice non ancora identificato, si era introdotto nell'abitazione della donna riuscendo a portare via la cassaforte con contanti e gioielli per un valore che si aggira attorno ai 65 mila euro. Dall'abitazione dell'anziana donna i due erano riusciti a rubare anche una pistola a tamburo, probabilmente appartenente al marito della vittima. Per recuperarla gli agenti si sono muniti di metal detector e hanno monitorato una parte del greto del Baganza rinvenendo l'arma che i ladri avevano avvolto e sepolto sotto terra. C.S. e C.V. sono stati arrestati per detenzione di armi e ricettazione

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