Cronaca San Pancrazio / Via Emilia Ovest

Autistica costretta dal compagno a prostituirsi: "Se lo fai, ci sposiamo"

La giovane avvicinata in via Emilia ovest ha ammesso: "Lo faccio perchè lo vuole il mio ragazzo, così possiamo sposarci". L'uomo è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione e circonvenzione di incapace

Una storia di disagio e di soprusi quella che ha visto come protagonista per mesi una ragazza torinese di 27 anni. La giovane, affetta da una forma di autismo, è stata notata alcuni giorni fa dai Carabinieri in via Emilia ovest. Nel chiederle se si stesse prostituendo, la giovane è parsa sin da subito impaurita e non pienamente cosciente di ciò che stesse facendo. Dopo aver inventato una scusa, la giovane ha ammesso di praticare attività di meretricio per volere del suo ragazzo, nell'obiettivo di racimolare soldi per poi sposarsi.

Acclarata presto dai Carabinieri l'idea che l'uomo descritto dalla ragazza stesse sfruttando la forma di disabilità psicologica della giovane per ottenere soldi, sono partiti i controlli. A conferma dei problemi della giovane, anche una segnalazione ai Carabinieri da parte degli assistenti sociali del comune di appartenenza della ragazza. Da un controllo dei messaggi telefonici, è emerso che l'uomo, classe 1976, originario della Sardegna ma residente a Parma da anni, chiedesse alla giovane di vestirsi in maniera più succinta al fine di aumentare i guadagni sino al raggiungimento di almeno 200 euro al giorno.

A seguito dell'ottenimento del permesso di perquisizione, nell'abitazione dell'uomo, in Piazzale Novella, è apparso chiaro che la ragazza venisse fatta dormire nella cantina. L'ipotesi è che l'uomo volesse nascondere alla propria madre, con la quale condivideva l'abitazione, la presenza della donna. Un ambiente degradato e fatiscente, dove sono stati trovati numerosi capi di lingerie appariscenti, preservativi e paraffina. L'uomo, disoccupato, è stato trovato in possesso di oltre 200 euro, ricariche telefoniche e due bancomat, risultati intestati a nome di entrambi. L'ipotesi è che i guadagni della ragazza andassero interamente a lui.

Secondo quanto accertato dai Carabinieri, si trattava di una situazione iniziata saltuariamente a giugno, diventata poi stabile a partire da settembre, con il trasferimento a Parma della giovane. Chiesta una misura cautelare per interrompere nell'immediato questa forma di sfruttamento, a seguito della perquisizione, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione e di circonvenzione di incapace, in considerazione dei problemi psicologici della giovane.

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