Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

"Bar, ristoranti, cultura e sport: riaprire le attività che si svolgono all'aperto"

Bonaccini: "Bisogna cominciare a dare un po' di linfa ad attività che da troppo tempo sono chiuse o chiuse parzialmente"

Tra le proposte di questi ultimi giorni c'è quella della riapertura, nel mese di maggio, dei ristoranti all'aperto anche di sera. Le Regioni porteranno questa proposta all'attenzione dell'esecutivo in conferenza Stato-Regioni, compatibilmente con la situazione epidemiologica. Una delle ipotesi su cui si è discusso riguarda proprio la riapertura dei ristoranti senza il limite di chiudere prima delle 18, ma solo all'aperto. 

Una proposta in tal senso è arrivata dal presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Per il governatore è necessario "cominciare a dare un po' di linfa ad attività che da troppo tempo sono chiuse o chiuse parzialmente". 

"Bisogna cimentarsi in un cronoprogramma", ha sottolineato Bonaccini, anche se tempi certi al momento non ci sono. "Fine aprile? Non lo so. Questo lo si deve decidere prima di tutto ascoltando il Comitato tecnico scientifico". "Se viene confermato, come ormai quasi tutti gli studi ci dicono, che all'aperto è molto più difficile contagiare e contagiarsi - ha ribadito Bonaccini -, sarebbe utile che le attività che si possono svolgere all'aperto, come i ristoranti e i bar, ma anche le attività legate allo spettacolo, della cultura dello sport, possano cominciare in forma ristretta".

Un'idea, quella di Bonaccini e delle Regioni, su cui si dice d'accordo in linea di massima anche il ministro della Salute Roberto Speranza. L'ipotesi di lavorare particolarmente con il servizio all'aperto con meno restrizioni, "mi convince", ma "comunque dovremo lavorare con i nostri esperti" ha detto il ministro. "Credo che la stagione che sta arrivando potrà aiutarci a recuperare alcune attivita' all'aperto" ha aggiunto. 

"Abbiamo bisogno di essere prudenti perché fare un passo un pò più lungo può farci tornare indietro" ha evidenziato il ministro. "La volontà di tutto il governo però va nella direzione di verificare settimana per settimana i dati del contagio e costruire una modalità che ci consenta di far ripartire una serie di attività ma senza correre rischi e di ripartire in sicurezza". Quanto dovremo aspettare? "Questo ce lo diranno i dati. Il decreto vigente dura fino al 30 aprile, credo sia sicuramente lecito aspettarsele per maggio".

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