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Borgo Bosazza. tra le famiglie delle palazzine occupate senza luce e gas

Da quattro giorni le 13 famiglie che vivono nelle palazzine di un grande proprietario immobiliare non hanno luce, il gas era stato staccato mesi fa. Mentre una parte di città, quella ricca e spensierata, si affretta per gli acquisti di Natale qui un'umanità altra, indipendentemente dalla provenienza geografica, afferma la propria voglia di dignità

Da quattro giorni non hanno nemmeno più la luce. Il gas, necessario al riscaldamento degli interni, era stato tolto mesi fa. Le famiglie che da un anno occupano le due palazzine di Borgo Bosazza ai civici 22 e 6 resistono come possono alle temperature di questi giorni di dicembre che, almeno per ora, non sono andate oltre il minimo stagionale. Affrontare l'inverno in queste condizioni sarebbe molto difficile per chiunque, aldilà della provenienza geografica. Gli occupanti, che vivono in queste palazzine nel cuore del quartiere Oltretorrente, a fianco delle occupazioni di Nomas Hotel - l'ex residenza Sant'Ilario di proprietà dell'Università di Parma - e di Art Lab - anch'esso in un edificio di proprietà dell'Ateneo parmigiano- hanno preso parte alle proteste di questi giorni, per la richiesta del blocco degli sfratti al Prefetto e per chiedere un Tavolo di trattativa sull'emergenza abitativa

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VIDEO - TRA LE FAMIGLIE SENZA LUCE E GAS 

Di case da affidare agli indigenti non ce ne sono quasi più e l'unica via resterebbe la requisizione degli appartamenti sfitti, un provvedimento che il movimento di lotta per la casa caldeggia ma che ha un solo precedente nella storia d'Italia, con il sindaco democristiano La Pira a Firenze. Insieme a Camara, entriamo nelle case senza luce di Borgo Bosazza, di proprietà di un grande proprietario immobiliare. Ci sono anche circa 10 bambini: quando sono arrivate le camionette della Polizia per il distacco hanno chiesto ai genitori cosa stesse succendendo. Anche stasera alcuni di loro, sorridendo, ci dicono: 'Qui non c'è più luce' mentre i genitori comunicano ai cittadini, chiedendo un briciolo di umanità, mentre l'altra parte di città, quella ricca e spensierata, fa gli acquisti di Natale qui al freddo e al buio, si cerca di svolgere le attività quotidiane di una famiglia, se pur in una palazzina occupata, senza utenze. Ma con tanta voglia di vivere con dignità. 

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