Carcere, Sappe: "L'Ausl ha chiuso la mensa dopo l'intossicazione del poliziotto"

Il Sappe, in rappresentanza di oltre duecento unità di Polizia Penitenziaria degli istituti penitenziari di Parma, interviene in merito alla chiusura odierna della mensa ordinaria di servizio del penitenziario cittadino, ad opera della locale AUSL. Dopo il ricovero di un poliziotto penitenziario per intossicazione alimentare presumibilmente dovuta alla distribuzione di carne non conservata in maniera adeguata, l’azienda sanitaria locale nella ispezione di oggi ha ravvisato ingenti problematiche igienico sanitarie della struttura. Pertanto ci si vede costretti a porre l’accento ancora una volta sulle precarie condizioni di servizio degli oltre 350 poliziotti penitenziari. Oltre a tutta una serie di problematiche che la scrivente O.S. ha più volte denunciato inerenti le condizioni di lavoro, con la carenza di personale e a carichi di lavoro sempre più impegnativi, dobbiamo denunciare l’ennesimo colpo a sfavore della Polizia Penitenziaria, dove proprio in questo periodo pur corrispondendo un buono pasto si vedranno comunque costretti a portarsi il pasto da casa considerato che le turnazioni di servizio che nel piano ferie estivo facilmente raggiungono almeno le otto ore. Inoltre non di poco conto e stata la gestione dell’ultimo appalto regionale del PRAP EMILIA al massimo ribasso che ha portato l’attuale ditta di ristorazione ad aggiudicarselo per 4.50 euro a pasto. Dove nello stesso prezzo sono inclusi anche il pagamento delle derrate alimentari, del personale di servizio e delle relative pulizie e disinfestazioni dei locali. A nostro avviso non è più possibile continuare su questa strada dove gli appalti di questo genere dovrebbero essere effettuati sulla migliore offerta con prezzi stabiliti dalle medie di mercato. Rimarremo vigili nel seguire l’iter che porterà alla riapertura della mensa a seguito dei lavori strutturali da effettuare e delle condizioni igienico sanitarie da migliorare, denunciando come successo in varie occasioni le gravi negligenze dell’attuale dirigenza penitenziaria che indaffarata da altre cose, sembra sempre più lontana dalla Polizia Penitenziaria.

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