Censi e gli sms agli esponenti del Pd per ampliare il capannone dell'amico imprenditore

Il sindaco di Polesine Zibello, arrestato per corruzione, falso e truffa, faceva pressioni su Fritelli, Massari e Serpagli, che non sono indagati, per accelerare la pratica dell'azienda di Gianpiero Usberti

Andrea Censi, sindaco di Polesine Zibello arrestato per corruzione, falso, truffa e peculato, faceva pressioni sugli esponenti provinciali e regionali del Pd per accelerare l'approvazione dell'ampliamento del capannone dell'azienda agricola dell'imprenditore Gianpiero Usberti, anche lui indagato per corruzione proprio per questa vicenda. I militanti del Pd invece non sono indagati: dalle indagini risultano scambi di sms e telefonate con il presidente della Provincia e sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli, con il sindaco di Fidenza Andrea Massari e con il delegato alla Viabilità della Provincia di Parma Giampaolo Serpagli. Censi ci teneva che il progetto del suo amico imprenditore fosse approvato il più presto possibile, anche perchè, secondo l'accusa, l'imprenditore stava sostenendo la campagna elettorale e la candidatura di Andrea Censi come sindaco del neonato Comune di Polesine Zibello, subito dopo la fusione. 

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