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Cerve, scoppia la protesta dei lavoratori contro i 128 licenziamenti

Cerve spa. I lavoratori e le lavoratrici dell'azienda di via Paradigna tornano a protestare per salvaguardare il proprio posto di lavoro. Nel pomeriggio del 23 settembre gli operai si sono ritrovati davanti all'Unione Industriali di ponte Caprazzucca in presidio con striscioni, bandiere, megafoni

Cerve spa. I lavoratori e le lavoratrici dell'azienda di via Paradigna tornano a protestare per salvaguardare il proprio posto di lavoro, dopo il presidio con blocco stradale del 15 settembre. Nel pomeriggio del 23 settembre gli operai si sono ritrovati davanti all'Unione Industriali di ponte Caprazzucca in presidio con striscioni, bandiere, megafoni dopo che è stata avviata la procedura di mobilità per 128 lavoratori.

VIDEO: LAVORATORI DAVANTI ALL'UPI

All'interno il primo incontro ufficiale tra la proprietà e le rappresentanze sindacali. "Vergogna, vergogna" è lo slogan più gridato dai lavoratori e dalle lavoratrici di un'azienda sana a livello di commesse e non in crisi. "Non sappiamo la ragione della messa in mobilità dei lavoratori dei tre stabilimenti: oggi forse lo sapremo dopo l'incontro con la proprietà. Siamo qui per far sentire la nostra voce: 128 famiglie non possono essere lasciate così senza un reddito, senza l'intervento delle Istituzioni. Oggi gridiamo e ribadiamo il nostro no ai licenziamenti insieme ai sindacati che hanno proclamato, per oggi e per domani 24 settembre, due giornate di sciopero e di protesta". 

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