"Paga 1.000 euro o diciamo tutto a tua moglie", uomini sposati adescati sui social e ricattati da due ragazze: arrestate

Le due donne contattavano gli uomini residenti nel parmense e chiedevano l'invio di immagini e video hot, poi li minacciavano di inviare tutto ai famigliari se non avessero ricaricato una postpay: nove vittime accertate

Contattavano online, tramite una bacheca di annunci personali, uomini residenti nel parmense e quando riuscivano ad 'accalappiare' le loro vittime proseguivano gli scambi di messaggi sulle utenze telefoniche private e, tramite WhatsApp, puntavano allo scambio di contenuti ed immagini di tipo erotico. Dopodichè, quando erano riuscite ad ottenere informazioni personali tramite altri social network, minacciavano di inoltrare i contenuti delle comunicazioni alle moglie e ai famigliari: per non farlo chiedevano la ricarica di una postpay con cifre dai 50 ai 300 euro. Due donne di 28 anni sono state arrestate, al termine di una complessa attività d'indagine portata avanti dalla Procura della Repubblica di Parma, in collaborazione con i carabinieri di Polesine-Zibello e i polziotti della Postale di Parma: le accuse nei loro confronti sono estorsione e tentata estorsione. 

Ventimila euro estorti in tre mesi

L'indagine ha preso avvio nel luglio del 2017, in seguito a numerose denunce presentate presso le stazioni dei carabinieri di alcuni Comuni della nostra provincia: Fornovo, Busseto, Polesine, Zibello, Noceto, Solignano, Montechiarugolo. In alcuni casi gli uomini che si sono presentati alle forze del'ordine hanno denunciato l'estorsione, in altri la tentata estorisione. In tre mesi le due hanno estorto almeno 20 mila euro. Il meccanismo per arrivare all'estorsione era programmato dalle due, ora in arresto: una di loro adescava gli uomini online attraverso un sito di incontri, nella parte relativa alla provincia di Parma. Dopo una prima di conoscenza i contatti continuavano sulle utenze telefoniche private, attraverso alcune applicazioni come WhatsApp. Le due donne, attraverso falsi profili, chiedevano agli uomini di spogliarsi e di inviare le foto e i video: sono questi i contenuti che le due avrebbero inviato alle mogli. 

"Paga 1.000 euro o inoltriamo tutto a tua moglie"

A questo punto gli scambi diventavano di contenuti ed immagini erotiche. Dopo lo scambio la donna minacciava di inoltrate i messaggi alle moglie e ai parenti del malcapitato, sul quale nel frattempo aveva acquisito informazioni, utilizzando i social network, come per esempio Facebook. La richiesta era di ricaricare una postpay con cifre dai 50 ai 300 euro, ma le cifre arrivavano anche a 1.500 euro, versati in più tranche. In alcuni casi per convincere le vittime ad effettuare la ricarica le due donne pubblicavano falsi annunci su sito online con il loro numero di telefono: gli uomini coinvolti ricevevano così numerosi messaggi WhatsApp e Sms con proposte sessuali. Le indagini della Polizia Postale hanno permesso di identificare le due donne, P.G.L. e V.F, entrambe di 28 anni, che di questa attività ne facevano una fonte di sostentamento. Dal luglio al settembre del 2017 infatti sono riuscite a 'guadagnare' migliaia di euro, soldi estorti alle vittime conosciute online. In totale le vittime sono nove uomini tra i venti e i cinquant'anni ma gli inquirenti stanno proseguendo le indagini per verificare l'eventuale presenza di altre persone che hanno subito le estorsioni. 

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