Pd, incontri sull'Europa in vista delle elezioni, Caselli: "Puntare sulla conoscenza"

Un ciclo di incontri organizzato dal circolo Cittadella e Unione Provinciale per parlare delle strategie economiche europee, della crisi in Ucraina e del ruolo delle istituzioni. Fondamentale secondo Caselli, contrastare la disaffezione alla politica

"Il vero problema è riuscire ad avere più Europa, non meno Europa". Quasi uno slogan il messaggio che arriva dal circolo Pd Parma Cittadella in vista della serie di incontri Dal sogno di un'Europa libera e unita di Altiero Spinelli all'Unione Europea di oggi. L'intento, come spiegato nel corso dell'incontro con la stampa presieduto dal segretario Matteo Caselli e dal segretario provinciale Alessandro Cardinali, è quello di scardinare preconcetti e luoghi comuni sul concetto di Euopa, anche in vista della campagna elettorale per il parlamento europeo. "Oggi si parla di Europa più per fare demagogia politica all'italiana, ritenendo che con l'euro siamo tutti più poveri, invece di guardare all'Europa in un modo diverso e pensare a come costruirla", sottolinea Cardinali.

Conoscenza la parola chiave della serie di incontri, per capire da vicino in che modo la politica possa assumere una valenza sociale facendosi carico dei problemi che maggiormente colpiscono la popolazione per capire come la presenza in Europa possa fornire nuove risorse. In tale ottica assume primo piano l'economia: l'intento è quello di approfondire il tema superando il dibattito degli euroscettici per riflettere sul rapporto tra rigore e investimenti e sui punti di forza e debolezza della moneta unica. Il primo incontro partirà proprio dalle scelte della politica economica dell'Unione Europea di fronte alla crisi delle economie avanzate con il professor Giovanni Verga il 4 aprile alle 20,45 alla Corale Verdi. Un approfondimento specifico sulla situazione ucraina e sulla politica internazionale dell'Unione Europea il tema del secondo incontro, previsto alla Sala Bizzozero il 11 aprile alle 20,45 con il funzionario della Commissione Esteri del Parlamento Europeo Paolo Bergamaschi. "Vogliamo fare il punto sulla politica europea dell'Unione per capire come rafforzare il disegno politico in modo da puntare su coesione e crescita nel rispetto dei popoli e delle regole", sottolinea Cardinali.

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Ultimo appuntamento il 29 aprile alle 20,45 nella Sala Bizzozero per discutere delle istituzioni dell'Unione Europea, rapporti con gli stati e ruolo del Parlamento Europeo con Bruno Marasa, direttore ufficio Informazione del Parlamento europeo a Milano. Un tema cardine, secondo gli organizzatori degli incontri, per capire le competenze dell'Unione Europea nell'ottica della composizione del bilancio e degli strumenti per investire nella crescita, guardando anche a ciò che si rischierebbe di perdere in termini di programmi se si dovesse rinunciare all'Europa. Un esempio di associazionismo e di forza nel mantenere unità del partito nonostante il periodo di crisi e di disaffezione alla politica l'iniziativa del Pd Cittadella secondo il segretario cittadino Caselli: "L'unico modo per ridare dignità alla politica è far si che si ridia protagonismo ai cittadini, dando loro la possibilità di discutere di noi e con noi e sulla società, cercando di colmare quella distanza tra la politica e chi dovrebbe rappresentare i cittadini". Uno dei passi fondamentali per puntare sulla crescita secondo Cardinali è la sburocratizzazione del sistema regionale e nazionale, che limita in particolar modo chi intende avviare un'attività, trovando il modo di sfruttare al meglio quei fondi europei che spesso rimangono bloccati per lentezze derivanti dal sistema italiano. "Per combattere la disoccupazione giovanile occorre agevolare la crescita, abbiamo bisogno di interpretare il sistema europeo con una burocrazia che non sia un limite. Non si possono portare fondi europei in un paese lento e burocratizzato come il nostro".

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