Evasione, 'Filo d'Arianna': perquisizioni tra i professionisti di Parma

C'è anche Parma tra le città coinvolte nell'inchiesta denominata 'Filo d'Arianna', coordinata dal pubblico ministero di Trento, Pasquale Profiti, che ha comportato l'esecuzione di varie perquisizioni in sedi societarie e studi professionali di Trento e Milano, oltre alla città ducale

C'è anche Parma tra le città coinvolte nell'inchiesta denominata 'Filo d'Arianna', coordinata dal pubblico ministero di Trento, Pasquale Profiti, che ha comportato l'esecuzione di varie perquisizioni in sedi societarie e studi professionali di Trento e Milano, oltre alla città ducale. L'accusa per gli imprenditori e i commercialisti è di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, con pena prevista la reclusione da uno a sei anni.

Dopo aver sentito i testimoni ed effettuato le ricostruzioni patrimoniali si è accertato, come hanno spiegato i finanzieri, che la società legata ai tre imprenditori - e verificata nel 2007, 2008 e 2011, con evasione di oltre 20 milioni di euro - aveva visto vari trasferimenti di quote a prestanome, con un meccanismo definito a 'scatole cinesi', proprio allo scopo di sottrarre gli immobili all'erario. Il Nucleo di polizia tributaria ha individuato nove differenti società, alcune intestate a un commercialista milanese e a una cittadina uruguaiana, a loro volta controllate da tre società intestate a cittadine brasiliane e con sede in Delaware.

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Un'altra parte dei beni era stata nascosta al fisco cedendola a una società di Rovereto, controllata da una fiduciaria con sede a Parma, che agiva con mandato prima di una società svizzera poi di una lussemburghese, infine di un'altra dell'Isola di Man, noto paradiso fiscale. Aderito allo scudo fiscale, le partecipazioni nella società di Rovereto, amministrate dalla fiduciaria, venivano infine dichiarate da parenti stretti di uno degli imprenditori, sostanzialmente privi di redditi I 59 immobili sequestrati sono 16 abitazioni, 40 garage, 2 cantine e un terreno agricolo che si trovano in Trentino, a Villalagarina, San Michele all'Adige, Mezzocorona, Grumo, Montevaccino, Mezzolombardo, e in Alto Adige, ai Laghetti di Egna e a Lana.

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