Fin.Idra, senza stipendio da 6 mesi: i lavoratori scioperano davanti ai cancelli

Non ricevono lo stipendio da quasi 7 mesi ma continuano a lavorare per la 'loro' azienda, dove hanno speso anni di lavoro e di impegno. Sono i 28 lavoratori della Fin.Idra, che ha sede in via Fantelli a Parma con una filiale a Fidenza che stamattina dalle ore 8 circa hanno dato vita ad un presidio davanti ai cancelli dell'azienda

I lavoratori e le lavoratrici Fin. Idra in presidio

Non ricevono lo stipendio da quasi 7 mesi ma continuano a lavorare per la 'loro' azienda, dove hanno speso anni di lavoro e di impegno. Sono i 28 lavoratori della Fin.Idra, che ha sede in via Fantelli a Parma con una filiale a Fidenza che stamattina dalle ore 8 circa hanno dato vita ad un presidio davanti ai cancelli dell'azienda, che si occupa di commercializzazione di materiale termoidraulico. Nel 2012 è stato inaugurato anche uno show-room in via Burla, davanti al quale stamattina si leggeva lo striscione 'Siamo in sciopero'

L'astensione dal lavoro ha coinvolto la totalità dei lavoratori e anche la filiale di Fidenza stamattina non ha aperto: è stato effettuato un volantinaggio ai passanti per far conoscere il calvario dei lavoratori che, già tra il 2012 e il 2013 avevano vissuto 16 mesi di Cassa Integrazione. Ora chiedono il pagamento degli arretrati e un Tavolo istituzionale con la proprietà, da cui attendono ancora una risposta. Davanti ai cancelli sono stati posizionati gli striscione 'Non siamo noi gli irresponsabili', 'Da 7 mesi senza stipendio' e i cartelli 'Offerta lavoratori sottocosto. Per informazioni rivolgersi all'Ufficio Commerciale'. 

VIDEO: PRESIDIO DEI LAVORATORI FIN.IDRA

INCONTRO CON IL SINDACO MASSARI. “I lavoratori da 7 mesi senza stipendio. Non chiedono la luna ma un piano industriale fattibile”. I lavoratori della Fin.Idra – azienda commerciale attiva nel settore edile con sede a Parma e Fidenza – da oggi sono in sciopero e il sindaco Andrea Massari stamane ha voluto incontrarli. “Ritengo che sia un dovere preciso di chi amministra farsi carico delle ragioni di chi lotta per difendere non solo il suo lavoro ma anche il diritto ad un futuro degno di questo nome. Sono solidale con questi lavoratori e farò tutto quanto possibile per sostenerli, perché è grave che siano da 6 mesi senza stipendio, condizione che sfibra un organico che ha attraversato 16 mesi di cassa integrazione in deroga e vissuto licenziamenti e dimissioni. Sacrifici durissimi di cui sono stato informato e ai quali, mi hanno spiegato i dipendenti, l'azienda vorrebbe rispondere con nuovi tagli lineari”. Il Sindaco trova che “le ragioni poste alla base dello sciopero non siano pericolose rivendicazioni ma argomenti saggi per tutelare non solo il capitale umano ma anche gli stessi interessi dell'azienda. Non si chiede la luna ma l'apertura di un tavolo di crisi istituzionale e la definizione di un piano industriale vero, che risponda alle esigenze di recupero degli stipendi arretrati e che indichi quali strategie l'azienda intende portare avanti per sopravvivere”. Il Sindaco di Fidenza rende noto, inoltre, di aver provveduto all'invio di una comunicazione formale ai vertici della Fin.Idra “per ottenere chiarimenti in merito alla situazione della sede fidentina e sulle reali intenzioni di voler aprire un percorso di dialogo con i dipendenti”.

LA NOTA DEI SINDACATI. "I lavoratori Fin.Idra -si legge in una nota dei sindacati- incrociano le braccia e scendono in presidio nelle vicinanze della sede aziendale (via Fantelli) di Parma nella giornata di oggi, venerdì 24 ottobre. La filiale di Fidenza rimane completamente chiusa al pubblico con l'adesione totale dei lavoratori impiegati. Fin.Idra è un'azienda che occupa attualmente 28 tra lavoratrici e lavoratori, che soltanto poco più di due anni fa erano oltre 10 di più. Si occupa di commercializzazione di materiale termoidraulico e arredo bagno e di assistenza tecnica dal 1993. Ancora nel settembre 2012 si ebbe l'inaugurazione del nuovo e vistoso show-room sulla via Burla, alle porte della città.

Ormai da alcuni anni però l'azienda, e di conseguenza i lavoratori, subiscono una situazione di crisi che sembra irreversibile, pagando, insieme a scelte imprenditoriali e investimenti sbagliati, l'agonia di un settore che non accenna a risollevarsi. Dopo 16 mesi di Cassa Integrazione in deroga tra il 2012 e il 2013, dopo i licenziamenti e le dimissioni di lavoratori esasperati, negli ultimi incontri tra rappresentanti sindacali, lavoratori e azienda non è stato garantito il proseguimento dell'attività; è stata ammessa la concreta eventualità di non poter più provvedere al pagamento di stipendi per i quali si riscontra ad oggi un ritardo di 6 mesi; la sola idea di continuità aziendale e di “piano industriale” consiste nella previsione di un taglio lineare su stipendi virtuali.

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Nonostante questa situazione paradossale i lavoratori, con grande senso di responsabilità, hanno continuato a svolgere il proprio dovere fino in fondo. Tuttavia si rendono ormai inevitabili la proclamazione dello stato di agitazione e lo sciopero, con l'obiettivo di ottenere l'apertura di un tavolo di crisi in sede istituzionale e un minimo di chiarezza da parte dell'azienda su stipendi arretrati e prospettive di sopravvivenza. I lavoratori di Fin.Idra non meritano questa situazione che si trascina ormai da mesi. Altre iniziative di mobilitazione e di lotta, annunciano FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL provinciali, potranno essere intraprese fino a che la situazione rimarrà in questa fase di stallo e incertezza".

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