Fontanellato, celebra il 70esimo dell’armistizio: tre giorni di eventi

Si celebrerà il 6, 7 e 8 settembre a Fontanellato il 70esimo anniversario dalla firma dell'armistizio, dalla fine della guerra contro le forze angloamericane e dalla nascita del Comitato di liberazione nazionale

Tre giorni densi di iniziative per ricordare la storia del campo di prigionia e dell’internamento militare durante la seconda guerra mondiale. Si celebrerà il 6, 7 e 8 settembre a Fontanellato il 70esimo anniversario dalla firma dell’armistizio, dalla fine della guerra contro le forze angloamericane e dalla nascita del Comitato di liberazione nazionale.
I cancelli del campo di prigionia di Fontanellato, denominato PG49, furono aperti il 9 settembre del 1943: furono così liberati tutti gli ufficiali prigionieri senza spargimenti di sangue. I prigionieri, che erano in larga parte ufficiali britannici, fuggirono nelle campagne circostanti e vennero accolti e aiutati dai contadini. Un evento unico in Italia: per questo oggi, il Comune di Fontanellato, con l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea (Isrec) e la collaborazione di Provincia e Regione Emilia Romagna, ha deciso di organizzare una tre giorni di celebrazioni, ma anche di approfondimento e confronto.

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"Il campo di prigionia di Fontanellato è stato un esempio. Il 9 settembre 1943, il giorno dopo l’armistizio, fu presa la decisione di liberare i soldati inglesi, che vennero subito accolti dai cittadini – ha detto l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Romanini, presentando l’iniziativa questa mattina in Provincia -. Un primo atto di inizio di Europa, che si ricostruirà sulle ceneri di due grandi guerre. Un primo atto che ha portato a 70 anni di pace, che speriamo continui a lungo".
"A Fontanellato arriveranno 77 inglesi, di cui due ex prigionieri. Tutti fanno parte della Monte San Martino Trust, la fondazione creata dagli esuli dopo la guerra per sostenere le popolazioni che li avevano aiutati durante la fuga - ha affermato il vicesindaco di Fontanellato Francesco Trivelloni -. Un sostegno che prosegue anche dopo 70 anni: ogni anno infatti la Fondazione offre ai ragazzi di Fontanellato una borsa di studio di 4 settimane in Inghilterra".

"Questa pagina di storia è sicuramente originale ed è d’insegnamento per le generazioni future. Basti pensare che ancora oggi queste 77 persone sono in contatto con i cittadini di Fontanellato: sono queste le cose che creano l’Europa", ha sottolineato il presidente dell’Isrec Giorgio Paini.
"Con questi tre giorni non vogliamo parlare solo di quello che è successo nel Parmense ma indagare sulla realtà italiana dei campi di prigionia – ha spiegato Marco Minardi direttore dell’Isrec – Per questo si terranno due convegni in cui i ricercatori proporranno temi specifici che verranno discussi con il pubblico. Il significato di questo 70esimo vuole infatti essere quello di ricollegare la storia e la ricerca con la memoria comune e il sentire dei cittadini".
Si parte venerdì 6 settembre alle 15.30 nella sala conferenze della Rocca Sanvitale di Fontanellato con il convegno “Prigionieri militari nella seconda guerra mondiale tra Italia e Inghilterra” presieduto da Lorenzo Bertucelli (Fossoli, Fondazione ex-campo), a cui interverranno Marco Di Giovanni (Università di Torino) sul tema “Una guerra di soldati? L’Africa settentrionale nel quadro della seconda guerra mondiale” e Isabella Insolvibile (Università di Napoli) che approfondirà “I “fortunati”: i prigionieri italiani in Gran Bretagna, 1941-1946”.

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Si prosegue sabato 7 settembre alle 10, sempre alla sala conferenze della Rocca Sanvitale di Fontanellato, con il convegno, presieduto da Luca Alessandrini (Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri E-R), con Marco Minardi (Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma) che interverrà su “Prigionieri in fuga dopo l’8 settembre ’43 tra salvataggi e brutalità” e Clare Makepeace (Birkbeck College, Università di Londra) su “The British serviceman's experience in Italian war camps, as it appears in their personal narratives”. A seguire, alle 18.30, alla Rocca Sanvitale sarà presentato il libro “La dispensa dei Sanvitale” e alle 21 al Teatro comunale  si terrà il concerto “Omaggio a Giuseppe Verdi”.
Domenica 8 settembre si entrerà nel clou della manifestazione con la celebrazione ufficiale del 70° anniversario, in programma dalle 10.30 davanti al Centro Cardinal Ferrari, l’edificio che ospitò il campo di prigionia. Dopo l’esibizione della banda, saranno riconsegnati a un ex prigioniero alcuni suoi quaderni e libri ritrovati nel campo.
A chiudere le celebrazioni, domenica alle 17.30 alla Rocca Sanvitale la presentazione del libro “Dove diavolo sei stato?” di Tom Carver: dai diari del padre, Richard Carver, figlio di Montgomery, che narra la storia della fuga da Fontanellato. Interverrà l’autore, Tom Carver.

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