Fontevivo, i bimbi del nido "Cucciolo" disegnano l'Albero della vita di Klimt

Metti un Klimt nel nido e otterrai tanti pittori in erba. Deve essere stato questo che hanno pensato le educatrici dell'asilo nido "Cucciolo" di Fontevivo nel lanciare l'idea di un murale, da realizzare su una delle pareti interne della struttura per la gioia dei piccoli

Metti un Klimt nel nido e otterrai tanti pittori in erba. Deve essere stato questo che hanno pensato le educatrici dell’asilo nido “Cucciolo” di Fontevivo nel lanciare l’idea di un murale, da realizzare su una delle pareti interne della struttura per la gioia dei piccoli.
Da qualche settimana, infatti, un’opera multicolore va prendendo forma su una delle pareti di un’aula nel nido di via Sette Fratelli Cervi. Lungo una decina di metri, eseguito con la tecnica dello stencil e l’uso di colori acrilici, il murale raffigura un albero da cui si dipanano rami che si trasformano in onde dove nuotano una miriade di pesci multicolori.

Il tema è scaturito da un soggetto molto noto – l’Albero della vita di Gustav Klimt – e l’idea è partita, appunto, dalle educatrici del Comune. “Usiamo questa sala per diverse attività, oltre che per il riposo pomeridiano dei bambini – spiegano – e quella parete bianca era troppo triste. Così abbiamo pensato a ravvivarlo con un murale che avesse i bambini come autori: non volevamo che lo vivessero passivamente ma che ne fossero gli esecutori, che lo sentissero come proprio”.

Sono in tutto 22 i bambini che a piccoli gruppi si alternano al murales, guidati e aiutati dalle mani esperte di una giovane artista. Denise Magnano, figlia dell’assessore alla Pubblica istruzione Raffaella Pini, ha aderito al progetto con entusiasmo prestando la propria opera gratuitamente. Venti anni il prossimo gennaio, diplomatasi lo scorso anno all’istituto d’arte Toschi, Denise si è lanciata in questa iniziativa armata di pennelli e spugne, con tutta la pazienza che ci vuole per fare da guida a tanti bambini, volenterosi ma ancora poco avvezzi a tenere in mano un pennello e a prove di precisione. Da un mese circa, al mattino lei arriva con i materiali e le mascherine e prepara l’area sulla quale lavorerà. I bambini aspettano impazienti il suo arrivo da dietro i vetri.

Denise ha elaborato l’idea iniziale trasformandola e adattandola allo spazio disponibile. L’albero è diventato quindi solo l’elemento centrale di un percorso ideale che trasforma i rami in onde marine e le foglie in pesciolini multicolori. Ha poi realizzato il disegno preparatorio, ritagliato le mascherine per le foglie, i pesciolini e i cavallucci marini.
Lo sviluppo del disegno simboleggia il percorso di crescita dei bambini – spiega Denise – che si staccano come le foglie dall’albero, che rappresenta i genitori che hanno dato loro la vita, per muoversi nel mondo in libertà e autonomia. Ai bambini piace molto lavorare a questo disegno, affrontano il compito con molta serietà e sembrano molto felici che per una volta nessuno li sgridi se liberano la loro creatività sui muri”.

Il murale è solo l’inizio, per lei, di quello che potrebbe presto diventare un lavoro a tempo pieno: da quando ha cominciato e si è sparsa la voce le sono piovute addosso decine di richieste. E chissà che nel frattempo, con la sua guida paziente e l’idea dell’arte vissuta come gioco, non abbia tracciato la strada a tanti piccoli artisti del futuro.

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