Cronaca

Il Natale di Monsignor Solmi: "Dio viene a noi come luce, come luce in fondo al tunnel"

Il vescovo di Parma: "La pandemia ha fatto emergere troppe difficoltà. Il Natale ci chiede di non voltarci indietro quando vediamo il bisogno di chi ci sta accanto"

"Mai come in questo anno abbiamo fame di luce. Della luce che risplende nelle tenebre, luce vera che illumina ogni uomo". Così il Vescovo di Parma, monsignor Ernico Solmi dalla chiesa di San Francesco, si è rivolto ai fedeli nell'omelia del Natale. "Se ci facciamo caso, in questi giorni si parla tanto di luce, in fondo al tunnel della pandemia e degli altri tunne della nostra vita. La luce di Cristo deve essere la luce che risplende sempre nella nostra coscienza. Questa pandemia ha accelerato, ha messo in evidenza tante cose. Ogni momento della nostra vita rischia il buio, ma ha fame sempre della luce. Vi racconto un episodio che mi è successo all'antivigilia, ero in macchina, in mezzo al traffico. Ho visto dalla macchina un giovane ubriaco, sdraiato a terra e seminudo con una bottiglia in mano sul ciglio di un portone. Ero in mezzo al traffico pensavo a cosa avessi potuto fare. Poi ho visto una persona di mezza età parlargli. Lui si è alzato, ma non so sinceramente come sia andata a finire. E' il gesto di Dio, che si rivolge verso l'umanità con l'amore. Lui interviene così, dimostrando di venire a salvarci. Non guarda dall'altra parte, ma guarda verso di noi. Dio è luce, il verbo che si è fatto carne. Questo è il messaggio per queste festività. Il Natale ci chiede di non voltarci indietro, quando vediamo il bisogno di chi ci sta accanto. Abbiamo fame di quella luce che vogliamo vedere in fondo al tunnel della pandemia, che venga a rischiarare la nebbia e addirittura il buio inquietante di tante cose". 

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