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Imu agricola, Fabbri e Rainieri: 'Cancellare immediatamente il provvedimento"

“Difendere la nostra terra e la nostra agricoltura è un segnale di civiltà, prima di tutto”. Così Alan Fabbri capogruppo del Carroccio in Regione Emilia Romagna e Fabio Rainieri, vice presidente del Consiglio Regionale, intervengono duramente condannando l’intervento del governo

“Difendere la nostra terra e la nostra agricoltura è un segnale di civiltà, prima di tutto”. Così Alan Fabbri capogruppo del Carroccio in Regione Emilia Romagna e Fabio Rainieri, vice presidente del Consiglio Regionale, intervengono duramente condannando l’intervento del governo sull’Imu agricola. “Un provvedimento che – attaccano - deve essere cancellato. Non servono ulteriori rinvii nei pagamenti. Il concetto è che per i terreni agricoli non bisogna pagare l’Imu. Punto e basta”.

Non a caso nei giorni scorsi, il gruppo del Carroccio (primo firmatario Fabio Rainieri) aveva presentato una risoluzione in regione “per garantire l’esenzione dell’Imu a tutti i terreni agricoli situati oltre i 280 metri sul livello del mare e rivedere al ribasso i criteri di esenzione della stessa imposta per tutte le aree agricole”.

“Si tratta – spiega Rainieri – di un provvedimento fortemente discriminatorio per l’agricoltura delle aree collinari e montane, sbagliato nella sua filosofia perché colpisce un settore in grave difficoltà come quello agricolo montano. Senza considerare che la presenza di attivitàagricole sulle aree montane come quelle appenniniche a forte rischio di spopolamento e abbandono, andrebbe incentivata invece che sottoposta ad ulteriori vessazioni”.

“Stiamo parlando di un provvedimento – sottolinea Alan Fabbri -, che penalizza una parte rilevante del territorio dell’Emilia-Romagna che è per il 27,1% collinare e per 25,1% montano appenninico. Un terreno salvaguardato solo a parole e mai con fatti e finanziamenti concreti dalla politica regionale”. “Gridare allo scandalo ora come fanno alcuni – concludono – è troppo facile. Bisognava alzare la voce prima e non tacere davanti a tutto e a tutti sperando così di ingraziarsi qualcuno”.

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