Spacciano cocaina per 90 mila in un anno: arrestati due fratelli di Salsomaggiore

In carcere un 26enne e un 32enne albanesi: incontravano i consumatori in luoghi isolati in campagna

I carabinieri di Fiorenzuola (foto Trespidi)

Due fratelli albanesi di 32 e 26 anni di Salsomaggiore Terme sono stati arrestati dai carabinieri dell’Aliquota operativa di Fiorenzuola con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Entrambi disoccupati, tra gennaio 2019 e gennaio 2020, avrebbero gestito un’attività di spaccio di cocaina nella Val d’Arda, in particolare nel territorio di Alseno che avrebbe fruttato almeno 90 mila euro. I militari dell’Arma li hanno raggiunti nella loro abitazione all’alba di martedì 15 settembre. 

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza, è stata avviata dopo il sequestro di alcuni gramm di cocaina, avvenuto nel corso di un controlli stradale, trovato addosso ad un giovane tossicodipendente, fermato alla guida della sua auto subito dopo l’acquisto. La sua testimonianza e quelle di numerosi consumatori hanno consentito di identificare i due fratelli finiti in carcere. «Lo spaccio della sostanza stupefacente era sistematico e quasi giornaliero» - spiegano i militari. 

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I due fratelli, infatti, dopo aver in precedenza preso accordi telefonici con i numerosi tossicodipendenti, li incontravano in luoghi isolati quasi sempre nella zona tra Alseno e la frazione di Castelnuovo Fogliani. «Dalle indagini - fanno sapere i carabinieri - è emerso che i due spacciatori traevano sostentamento esclusivamente dall’attività di spaccio: nel giro di un anno si potrebbero essere assicurati profitti per almeno 90mila euro». Martedì mattina, durante la perquisizione domiciliare, ai due fratelli sono stati sequestrati tre telefoni cellulari, usati presumibilmente per contattare gli acquirenti e più di  4 mila euro in contanti, probabile frutto dell’attività di spaccio.

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