Inceneritore, Freda: "No a nuovi impianti". Folli: "Via i cassonetti"

Sul tema del sequestro l'assessore regionale all'Ambiente: "Qualsiasi decisione verrà presa non dovrà ricadere sui cittadini". La risposta di Pizzarotti e Folli: "Minimizzeremo il rifiuto residuo"

"No a nuovi inceneritori, non ne prevediamo dal 2010 e dobbiamo superare la logica di un impianto per ogni provincia". Così l'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, in vista del nuovo Piano dei rifiuti dell'Emilia-Romagna sul quale gli Enti locali hanno cominciato a confrontarsi oggi a Bologna. "Stiamo elaborando una strategia regionale - precisa l'assessore - che guarda al quadro europeo, in cui la discarica é all'ultimo posto e il termovalorizzatore al penultimo. Oggi gli inceneritori sono parte consistente del sistema ma dovranno avere un ruolo sempre più residuale".

"Non mi occupo di commentare ciò che ogni amministrazione sta facendo (anche Reggio ha detto no al termovalorizzatore). Lascio fare alla magistratura il proprio lavoro". Così l'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, ha risposto all'ANSA sulla richiesta di sequestro preventivo per il cantiere dell'inceneritore che Iren ha in costruzione a Ugozzolo, l'impianto avversato dal sindaco 'grillino' di Parma, Federico Pizzarotti. "Qualsiasi decisione prenderà la magistratura - ha aggiunto l'assessore - non dovrà però ricadere come costi sui cittadini, che sono già abbastanza tartassati. Se dovessero essere individuate responsabilità della multiutility, sarà la multiutility a doversene fare carico. Questo è tutto quello che ho da dire".

LA RISPOSTA DI SINDACO E ASSESSORE

"Registriamo con piacere le dichiarazioni dell’Assessore Sabrina Freda -sottolineano il sindaco Pizzarotti e l'assessore all'Ambiente Folli- rilasciate stamattina a margine di un incontro sul Piano Regionale di Gestione Rifiuti e comunichiamo che stiamo procedendo per dare il contributo della città di Parma per la minimizzazione del rifiuto residuo".

"A fine anno parte il primo lotto di raccolta porta a porta puntuale su tutte le frazioni recuperabili e sull’indifferenziato nel centro storico di Parma
con la contestuale rimozione dei cassonetti stradali, la settimana prossima riceveremo le risultanze dello studio commissionato a Conai per l’estensione del porta a porta con l’obiettivo della tariffazione puntuale su tutta la città a partire dal 2013 e, sempre entro il mese di settembre, lanceremo una manifestazione di interesse volta a raccogliere adesioni da parte di imprese private per la progettazione, costruzione e gestione di un impianto di Trattemento Meccanico Biologico dedicato alle esigenze del nostro territorio. Siamo ovviamente più che disponibili ad incontrare l’Assessore regionale all’Ambiente per illustrarle i nostri progetti".         

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