Iren, Roberto Bazzano: "L'inceneritore non è più in discussione"

Il presidente di Iren lunedì prossimo incontrerà Pizzarotti con l'Ad del fondo F2i, Vito Gamberale. Il debito rimane a 2,55 miliardi di euro anche se è sceso di 98 milioni rispetto al 2011

Il termovalorizzatore di Parma, ormai in fase avanzata di rodaggio, non è più in discussione nonostante la forte opposizione iniziale del M5s e del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, alla sua realizzazione. Lo afferma il presidente di Iren, Roberto Bazzano, che lunedì prossimo incontrerà Pizzarotti con l'Ad del fondo F2i, Vito Gamberale. "Il problema non è piu quello di abbattere l'impianto o impedirgli di funzionare ma quello di concentrarci sui controlli per evitare danni all'ambiente e ai cittadini, obiettivi rispetto ai quali siamo perfettamente d'accordo. Mi pare che il problema si sia spostato su questo piano, quello di collaborare affinché l'impianto funzioni bene" ha detto Bazzano, interpellato telefonicamente dopo la presentazione dei risultati di Iren, chiusi con il ritorno all'utile e un dividendo quadruplicato rispetto alla cedola, piuttosto magra, del 2011.

Bazzano è fiducioso di chiudere la partnership con F2i in Iren Ambiente, messa in stand-by proprio dai rischi di confisca o demolizione pendenti sul termovalorizzatore di Parma a causa della battaglia legale avviata dal sindaco grillino: "con F2i abbiamo fatto degli accordi che sono pronti, ci siamo detti di verificare come va la rifinitura del Pai entro fine mese e se questo ci conforterà chiudere". Bazzano ha definito "positivo il bilancio di Iren, specialmente perché conseguito in uno scenario esterno che vede un calo dei consumi di energia e gas, un andamento del prezzo del brent e del cambio euro-dollaro sfavorevole. La crescita - ha proseguito - c'é stata sia sui settori regolati che sull'energia elettrica, tutto l'assetto aziendale si è mosso in modo positivo, mentre l'indebitamento sta calando in modo importante, quasi 400 milioni di euro dal picco di 2,9 miliardi di marzo". Alla riduzione del debito hanno contribuito anche le dismissioni per 58 milioni dello scorso anno. "Quest'anno ci aspettiamo di incassare 190 milioni dalle cessioni e dalle partnership, come quella con F2i" ha aggiunto ricordando che per Iren si ridurrà anche la necessità di investimenti, dopo aver puntato negli ultimi anni circa 2,5 miliardi di euro per finanziare una serie di progetti industriali

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BILANCIO. La situazione finanziaria di Iren, secondo i dati del bilancio 2012 approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione è buona. Ma il debito rimane comunque di 2,55 miliardi di euro, anche se è calato di 98 milioni di euro rispetto al 2011. Nell'anno appena trascorso infatti la multiutility ha chiuso con 152, 6 milioni di euro di utili. Cresce il margine operativo lordo (+6,3% a 629,6 milioni) e il risultato operativo (+10,5% a 340,9 milioni). L'indebitamento è sceso a 2,55 miliardi di euro. Iren ha anche confermato l'avvio del termovalorizzatore di Parma. "Nel settore Ambiente -si legge in una nota- oltre all'entrata in esercizio del Polo Ambientale Integrato di Parma, il Gruppo intende portare a compimento il progetto di costituzione di una partnership finanziaria per l'ulteriore sviluppo nel settore".

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