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Libri fotocopiati e venduti a metà prezzo: la Finanza sequestra un centinaio di testi in una copisteria

La Procura della Repubblica di Parma ha immediatamente convalidato il sequestro operato per violazione della Legge 633/1941 che disciplina la materia sui diritti d'autore: il soggetto denunciato rischia da sei mesi a quattro anni di reclusione, oltre al pagamento di una ammenda fino all'ammontare di 15.493 euro

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Parma hanno portato a termine un'importante azione di contrasto al fenomeno della reprografia illecita di opere tutelate dal diritto d'autore, ovvero la fotocopiatura di libri e testi didattici e non solo. Sono un centinaio, infatti, i libri di testo universitari sequestrati a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità “117”. Si tratta di un giro di affari che lede gli autori dei libri di testo: solo i testi sequestrati, per lo più volumi universitari di Psicologia, Sociologia e Diritto, venivano venduti fino a 50 euro a copia, permettendo al titolare della copisteria di conseguire introiti in maniera illecita.

La Guardia di Finanza ricorda come la Legge 633/1941 consente la riproduzione di opere dell'ingegno pubblicate per la stampa, esclusivamente "per uso personale" del cliente, previo pagamento di un compenso forfettario che ciascun punto di riproduzione deve corrispondere alla S.I.A.E. In ogni caso, non si può mai fotocopiare l'intero volume, ma solo una piccola parte: il limite massimo è fissato al 15 per cento di ciascun volume. Nulla di tutto questo avveniva all’interno della copisteria parmigiana controllata: i libri venivano fotocopiati per intero e vewnduti agli studenti alla metà (o anche meno) del prezzo di copertina. 

La Procura della Repubblica di Parma ha immediatamente convalidato il sequestro operato per violazione della Legge 633/1941 che disciplina la materia sui diritti d'autore, modificata dal D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 22 e dal D.Lgs. 10 novembre 2014, n. 163: il soggetto denunciato rischia da sei mesi a quattro anni di reclusione, oltre al pagamento di una ammenda fino all'ammontare di 15.493 euro, cui si somma una ulteriore sanzione che sarà proporzionata al valore commerciale delle opere copiate.

Il sequestro operato dai militari della Guardia di Finanza di Parma rientra in una più ampia operazione di contrasto ad ogni forma di illegalità economico-finanziaria e finalizzata alla tutela dei marchi, dei brevetti e dei diritti d'autore in genere. Nel corso del 2015 le Fiamme Gialle hanno infatti eseguito decine di interventi nel settore, che hanno portato alla denuncia di 5 persone e al sequestro di 4.910 prodotti contraffatti o non sicuri, appartenenti alle più svariate categorie merceologiche, tra cui numerosi accessori per abbigliamento, orologi, giocattoli, prodotti alimentari, nonché centinaia di supporti audiovisivi e software pirata illecitamente riprodotti.  

Molti di questi sequestri sono scaturiti dai controlli che, sistematicamente, vengono effettuati in occasione di feste, sagre e mercati settimanali. Infatti, oltre che in città, le pattuglie della Guardia di Finanza di Parma hanno operato recentemente nel territorio di Busseto, Felino, Ravadese, Fornovo, Mamiano, San Secondo Parmense, Medesano e Sorbolo, al fine di tutelare le attività economiche locali da comportamenti sleali che alterano il mercato delle vendite di beni e servizi.

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