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Nasce Mak-Er: in Emilia-Romagna la prima rete italiana della manifattura digitale

Mak-ER offre a questi nuovi protagonisti dello sviluppo economico e sociale del territorio, un sistema di servizi di supporto e consulenza utile a favorire i loro percorsi di affermazione, ad accreditarli nei confronti degli stakeholder nazionali e internazionali,

Nasce in Emilia Romagna Mak-ER, la prima rete italiana della manifattura digitale, alla quale hanno già aderito 14 realtà dislocate lungo la Via Emilia, da Piacenza a Rimini. La presentazione ufficiale è stata fatta ieri nel corso di R2B 2014 <https://www.rdueb.it/rdueb14/> , il salone internazionale della ricerca industriale e dell’innovazione organizzato da Aster <https://www.aster.it/tiki-index.php> , Regione Emilia-Romagna, Bologna Fiere e Smau. Il progetto “Mak-ER” patrocinato dall’associazione Make in Italy, coordinato da FabLab di Reggio Emilia e MakeInBo, ha il supporto operativo di Aster <https://www.aster.it/tiki-index.php> , il consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale. 

“Questa rete della manifattura digitale in Emilia-Romagna, - afferma Paolo Bonaretti direttore generale di Aster - è un progetto che intende mettere a sistema le migliori energie e aspirazioni dei makers e degli artigiani digitali dell’Emilia-Romagna attualmente “polarizzati” sul territorio”. 

Mak-ER offre a questi nuovi protagonisti dello sviluppo economico e sociale del territorio, un sistema di servizi di supporto e consulenza utile a favorire i loro percorsi di affermazione, ad accreditarli nei confronti degli stakeholder nazionali e internazionali, a recepire e coordinare le opportunità di sviluppo di progetti strategici all’interno di pratiche di finanziamento europee, nazionali e regionali. Come primo passo la Regione Emilia-Romagna ha avviato una mappatura dei FabLab e delle realtà di manifattura digitale presenti sul territorio regionale. Attualmente hanno aderito alla rete Mak-ER: Urban Hub - Industrie Creative Innovative (Piacenza); On/Off FabLab (Parma); FabLab (Reggio Emilia); Civibox (Modena); Makers Lab di Vignola (Modena); MakeInBo (Bologna); RaspiBO (Bologna); Kunstrasse (Bologna); FabLab di Valsamoggia (Bologna);  CSP - Wasp Project (Massa Lombarda - Ravenna); FabLab  di Faenza (Ravenna); Fab-Lab Junior di Bagnacavallo (Ravenna); FabLab Romagna (Cesena e Rimini); MakeRN (Rimini).

I makers sono i nuovi artigiani digitali. Si rifanno a un movimento culturale contemporaneo che riporta la tradizione artigiana alla tecnologia. Realizzano invenzioni, prototipi di tipo ingegneristico, apparecchiature elettroniche, dispositivi per la stampa 3D ma si dedicano anche alla lavorazione del metallo , del legno e all'artigianato tradizionale. I makers italiani stanno uscendo dai loro garage. Si ritrovano in nuovi spazi sparsi nelle città, dove la loro creatività può essere amplificata nella condivisione della conoscenza. Si chiamano Maker space o Fab Lab: luoghi del “fare”, dove la competenza dei singoli può diventare uno dei codici dei nuovi processi di innovazione e concorrere al rinascimento della manifattura in corso. 

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