Cronaca Piazza della Ghiaia

Mercato coperto della Ghiaia. Il bilancio? La clientela è fantasma

A un anno dal trasferimento dalla struttura temporanea di piazzale Santa Croce, il piano interrato della Ghiaia è deserto. Un commerciante: "Dopo anni di cantiere, la gente non è più abituata a venire qua"

“Non è quello che ci aspettavamo” afferma uno degli alimentaristi del piano interrato di piazza Ghiaia. A un anno dal trasferimento dalla struttura temporanea di piazzale Santa Croce al nuovissimo mercato coperto gli esercenti si trovano soli con i propri banchi e una clientela fantasma.


Una struttura semideserta in cui i commercianti resistono per spirito di sopravvivenza: “uno ha già chiuso, anch’io penso di andare via. Non c’è abbastanza gente”. Ad aggravare la situazione i costosi affitti che gli alimentaristi devono mensilmente corrispondere all’ente Progetto Ghiaia “cercano di venirci incontro, ma i 1.000 euro al mese che ci chiedono sono troppi per il periodo di crisi che stiamo vivendo”.

Delusi ed amareggiati. “Abbiamo già speso tutte le parole che avevamo per descrivere il nostro disagio” dichiara una banconista “certo non è peggio di piazzale Santa Croce, ma la gente di deve riabituare a venire qui. Dopo anni di cantiere i rituali dei clienti sono cambiati. Non c’è più lo stesso afflusso di gente che c’era con la vecchia Ghiaia”.
 

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