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Reclutavano combattenti per il Donbass in Ucraina, sei arresti: uno a Parma

Operazione dei Ros tra Parma, Avellino e Milan: le accuse sono "reclutamento di mercenari" e "combattimento dietro corrispettivo in un conflitto armato nei territori controllati da uno Stato estero"

Avrebbero trovato persone da inviare nei territori di guerra in Donbass ed avrebbero messo in piedi un vero e proprio asse tra l'Italia e l'Ucraina. Sei persone, tutte appartenenti agli ambienti skinhead italiani, sono state arrestate la mattina del 1° agosto dai carabinieri del Ros tra le province di Parma, Avellino e Milano con le accuse di "reclutamento di mercenari" e "combattimento dietro corrispettivo in un conflitto armato nei territori controllati da uno Stato estero". 

Gli arresti sono arrivati dopo alcune indagini sull'area skinhead della Liguria, che hanno portato alla luce l'esistenza, secondo l'accusa, di una vera e propria struttura in grado di inviare combattenti nella regione del Dombass per "scendere" in campo tra le fila delle milizie separatiste filorusse, che da anni ormai si scontrano con le truppe del governo di Kiev e con i gruppo filogovernativi. 

I carabinieri del Ros - coordinati dalla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della procura della repubblica di Genova - hanno anche eseguito una serie di perquisizioni nei confronti di altre sette persone, al momento solo indagate. 
 

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