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Mille Miglia, Legambiente: 'Parco Ducale, le auto scorazzavano incuranti dei percorsi"

"Il Parco Ducale maltrattato -si legge in una nota di Legambiente- ancora una volta in nome di una manifestazione eccezionale. Qualche anno fa fu Bob Dylan, ora la Mille Miglia. La differenza? Allora inquinamento acustico a suon di decibel, oggi smog da non respirare. L'analogia? Tutto fuori norma

"Il Parco Ducale maltrattato -si legge in una nota di Legambiente- ancora una volta in nome di una manifestazione eccezionale. Qualche anno fa fu Bob Dylan, ora la Mille Miglia. La differenza? Allora inquinamento acustico a suon di decibel, oggi smog da non respirare. L'analogia? Tutto fuori norma. Legambiente stigmatizza la decisione dell’Amministrazione Comunale di aver trasformato il Parco Ducale per una notte in un enorme garage, con effluvi di gas di scarico ad ammorbare alberi di pregio e avifauna che, in base al regolamento comunale del verde, godono di massima tutela. E almeno le macchine storiche sono state parcheggiate nel viale centrale, ma che dire delle auto dell’organizzazione parcheggiate nei prati, sotto gli ippocastani? E di tutte le auto, storiche e non, che scorrazzavano di qua e di là, incuranti dei percorsi? Poi, certo, molti parmigiani, oggi come allora, avranno apprezzato la manifestazione. Ed è doveroso precisare da parte di Legambiente che non vi è nessuna contrarietà alla tappa delle Mille Miglia. La nostra protesta è sul luogo di arrivo, appunto il Parco Ducale, che è stato concesso in deroga, infrangendo il regolamento comunale del verde.

Insomma, in definitiva, notiamo che il sindaco Pizzarotti si è comportato come il sindaco Vignali. Per una manifestazione ludica, di lustro e propaganda, si trasgredisce la protezione della natura, infrangendo i “propri” regolamenti, superando le restrizioni che il Comune stesso si è dato approvando le norme. Ma lasciamo parlare le carte. Ognuno faccia le valutazioni che ritiene, dopo aver letto l’art. 41 del Regolamento Comunale del Verde, articolo dedicato al Parco Ducale, e l’estratto della Carta di Firenze, che tutela i giardini storici e a cui il Comune di Parma aderisce. 

Estratto dal regolamento comunale del verde pubblico e privato - ARTICOLO 41 - TUTELA DEL GIARDINO DUCALE  1. Il Giardino Ducale, giardino storico della Città di Parma e come tale definito e normato secondo i principi espressi nella dalla carta dei giardini storici detta “Carta di Firenze”, è tutelato con vincolo della Soprintendenza ai beni Architettonici e del Paesaggio dell’Emilia Romagna.  2. Il Giardino Ducale riveste, non solo per la Città di Parma, ma anche per l’intera collettività nazionale, un particolare significato storico, culturale e monumentale, dal quale deriva l’esigenza per l’Amministrazione Comunale di assicurarne nel tempo il mantenimento delle caratteristiche peculiari strutturali e morfologiche, attraverso strumenti di tutela in grado di garantirne uso e funzioni ad esso compatibili. 

3. Per tali caratteristiche, all’interno del Giardino Ducale, oltre a quanto già previsto nel precedente Capitolo IV, Titolo I, è vietato: a) l’ingresso e la circolazione dei veicoli. I veicoli ammessi sono solo quelli di soccorso per interventi d’emergenza, quelli degli addetti alla vigilanza e quelli necessari per la manutenzione del Parco. Sono inoltre ammessi, purché muniti di apposita autorizzazione rilasciata dall’ Ufficio preposto alla gestione e alla tutela del Verde Urbano, secondo quanto previsto dalla specifica disciplina approvata dalla Giunta Comunale e limitatamente allo stretto necessario, i mezzi indispensabili allo svolgimento delle attività pertinenti al Centro di Documentazione Parchi e Giardini Storici, Teatro del Parco, aule Università,  luoghi di ristoro e attrezzature ludiche. 

Se non diversamente specificato nell’autorizzazione, la circolazione dei mezzi ammessi è consentita unicamente lungo i viali principali ed è interdetta su tutte le superfici a prato e sulle aree pavimentate adiacenti, inclusi i vialetti pedonali. Tutti gli automezzi ammessi devono sempre procedere a passo d’uomo ed esporre la relativa autorizzazione; 

b) condurre velocipedi, biciclette, tricicli e grilli, monopattini, pattini a rotelle, skate-board, ecc.all’interno dell’anello perimetrale. Negli altri percorsi i velocipedi sono ammessi solo se condotti a mano. Le biciclette devono essere collocate nelle apposite rastrelliere ed è vietato appoggiarle a siepi ed alberature nonché parcheggiarle sui tappeti erbosi; 

c) praticare qualsiasi attività sportiva, ad eccezione del footing nell’anello perimetrale ed esclusivamente sulle superfici pavimentate; d) giocare con la palla, con il frisby o con qualsiasi altro oggetto che venga lanciato; e) calpestare i prati sottoposti a tutela, indicati da apposita segnaletica; g) provocare rumore (ad esempio, con tamburi, con urla e schiamazzi), fatta eccezion per il rumore prodotto dalle operazioni di manutenzione;  h) fare picnic e  campeggio. 

All'articolo 19 della Carta di Firenze si legge: art. 19 - Per natura e per vocazione, il giardino storico è un luogo tranquillo che favorisce il contatto, il silenzio e l'ascolto della natura. Questo approccio quotidiano deve essere in opposizione con l'uso eccezionale del giardino storico come luogo di feste. Conviene allora definire le condizioni di visita dei giardini storici cosicché la festa, accolta eccezionalmente, possa esaltare lo spettacolo del giardino e non snaturarlo o degradarlo.

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