Panocchia, donna sotto sgombero. Rinviato dal messo: ma lei sviene

Disoccupata ultracinquantenne in condizioni di salute precarie minacciata di sgombero per occupazione senza titolo. Il provvedimento è temporaneamente sospeso, ma ora lo sgombero "potrà avvenire in qualsiasi momento"

O un garage nelle Marche, o la strada. Due alternative poco felici per una donna ultracinquantenne con gravi problemi di salute. Stamattina nonostante la signora abbia chiesto “un breve periodo di proroga – si legge nell’istanza presentata all’Acer - per poter accedere al bando case popolari, ma soprattutto per trovare una sistemazione che al momento non esiste” la polizia municipale avrebbe dovuto procedere “al recupero coattivo dell’alloggio ERP – scrive il Comune nella missiva indirizzata alla donna – per occupazione senza titolo di alloggio”.

In realtà cessata la propria attività nelle Marche, la donna aveva già da tempo progettato di andare a vivere con il fratello in quella stessa casa. Poi un infarto. L’uomo viene a mancare e la donna si stabilizza nell’appartamento in cerca di un’occupazione. “Lui pagava dai circa 100 euro al mese, mentre a me ne chiedono 280 – afferma la donna – in più mi chiedono 700 euro di arretrati. Io li pagherei anche, se avessi un lavoro”.

Senza luce e senza gas da giugno, la donna affetta da “problemi di salute sia fisici – da quanto si evince dalla documentazione – sia psichici per i quali è seguita dal Centro di Salute mentale dal mese di luglio” afferma “piuttosto che andare in dormitorio preferisco i giardini pubblici, ma sarebbe una sofferenza che non riuscirei a sostenere”.

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Poi la notifica del messo comunale. Sulla notifica del rinvio dello sgombero c’è scritto che il provvedimento è  “temporaneamente sospeso per ragioni contingenti d’ufficio”, ma la donna non fa in tempo a firmare la lettera. È già al suolo priva di sensi. Immediato l’intervento dell’assistenza pubblica di Langhirano. La donna rinviene, ma intanto dall’Ufficio Case del Comune di Parma, contattato dagli attivisti della Rete Diritti in Casa presenti, fanno sapere che “lo sgombero d’ora in poi potrà avvenire in qualsiasi momento”.
 

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