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Il Parma Social House parte da via Budellungo: avviso per 98 alloggi

Soddisfazione del Comune per l'apertura dell'avviso per l'assegnazione degli alloggi di edilizia sociale nell'area ex Rossi & Catelli. Rossi: "Sono affitti a canoni calmierati sostenibili, per far fronte ai problemi abitativi della città"

Parte da oggi la selezione per l'assegnazione in locazione di 98 appartamenti nelle nuove strutture di edilizia sociale di via Budellungo, area ex Rossi & Catelli. Un progetto motivo di orgoglio secondo l'assessore al Welfare Laura Rossi, che nel corso della conferenza stampa di presentazione, ha illustrato i punti principali di quello che ha definito come un investimento dal forte valore sociale, frutto della collaborazione tra pubblico e privato.

Presenti all'incontro di presentazione Fabio Carlozzo, Amministratore delegato per Polaris Real estate spa, società di gestione del fondo Parma Social House; Marco Sangiorgio, Direttore generale per CDP investimenti Sgr Spa società di gestione del fondo nazionale investimenti per l'abitare, che partecipa per il 40% al fondo Parma Social House; Carlo Gabbi, presidente Fondazione Cariparma, Luigi Gandolfi, Presidente Consorzio Psh Servizi, gestore del complesso immobiliare.

"Sono onorata - ha sottolineato l'assessore Rossi - di dare il via al primo bando per gli affitti in locazione di 98 appartamenti del progetto Parma Social House in via Budellungo. E' un progetto di cui siamo fieri di dare continuità, la nostra amministrazione è lieta di mandarlo avanti. Sono affitti a canoni calmierati sostenibili, una buona soluzione per i problemi abitativi che ha questa città. Inoltre con gli accorti fatti con Polaris, abbiamo concordato di anticipare entro la fine del 2013 tutti gli appartamenti in locazione di questo progetto, quindi per i prossimi mesi avremo altri 142 alloggi abitazione che si aggiungeranno ai 98, con gli stessi canoni sostenibili, un modo per contrastare crisi economica e problemi abitativi di questa città". DICHIARAZIONI ASSESSORE ROSSI

Si tratta del primo avviso pubblico del fondo Parma Social House, con 9 cantieri attivi per 417 appartamenti in costruzione, per assegnare 98 appartamenti (11 quadrilocali, 53 trilocali, 31 bilocali) a canone sostenibile determinato applicando una riduzione del 30% ai valori dei canoni risultanti dagli accordi territoriali per la provincia di Parma, con contratto di locazione di 3 anni rinnovabili per altri 2. Si tratta di abitazioni con classe energetica B, canone di locazione mensile a partire da 273 euro per i bilocali e sino a 440 euro per i trilocali. Il Consorzio Parma Social House si occuperà di gestire il complesso sia dal punto di vista immobiliare che di accompagnamento sociale.

A comporlo le cooperative di abitazione che hanno contribuito al progetto: La nuova speranza, Parma 80, Residence, Cooperativa edilizia case popolari. Un tavolo di lavoro tra Comune, Fondo Parma Social House e Polaris che, tra i risultati, ha sottolineato l'assessore Rossi, vede anche l'anticipazione al 2013 delle assegnazioni di 142 appartamenti a locazione a canone sostenibile, che vanno ad aggiungersi ai 98 per i quali la selezione è attiva da oggi. L'effetto sarà quello di rendere disponibili 60 appartamenti di edilizia residenziale pubblica e poter ricollocare le famiglie in fascia di decadenza che attualmente ci vivono, nella quota di appartamenti del Fondo P.S.H. disponibili per le famiglie ex Erp, ex Ers e assegnatari di altri alloggi di competenza comunale.

REQUISITI - I requisiti di base sono la cittadinanza italiana o il permesso di soggiorno di almeno due anni, l'Isee del nucleo famigliare non superiore a 35 mila euro. Tra i criteri di preferenza il 5% è destinato a disabili o a famiglie con un componente con disabilità di almeno 67%, giovani coppie, famiglie con anziano, famiglie numerose, nuclei monogenitoriali, nuclei legati da parentela diretta.

GRADUATORIA - IL 25% è dedicato a ex Erp, ex Ers e nuclei assegnatari di altri alloggi di competenza comunale; il 10% ai soci delle cooperative promotrici, il 10% a domande che rispondono a criteri aggiuntivi indicati dagli investitori di fondo, il 55% a chi possiede i requisiti di base in ordine di graduatoria partendo dal reddito più basso.

LEGGI IL TESTO INTEGRALE E L'AVVISO

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