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Pizzarotti alla conferenza stampa di Bologna. foto: Agenzia Dire

Pizzarotti alla conferenza stampa di Bologna. foto: Agenzia Dire

Pizzarotti e Balzani lanciano la sfida per cambiare il Piano Rifiuti

Conferenza stampa alla libreria Coop Zanichelli di Bologna: Domenica Spinelli, sindaca di Coriano ha appena protocollato una lettera-invocazione rivolta al premier Matteo Renzi sugli inceneritori dell''Emilia-Romagna

Un Pd eterodosso, un 5 stelle in odore di scomunica ("Ha perso di vista il Movimento", secondo Beppe Grillo) e una civica in lotta con Hera insieme ai comitati dei residenti. Tutti insieme per cambiare il piano rifiuti gia' licenziato dalla giunta Errani. Un piano "miope" secondo il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che questa mattina ha lanciato la sfida accanto ai colleghi di Forlì Roberto Balzani e di Coriano (Rimini) Domenica Spinelli. Quest''ultima ha appena protocollato una lettera-invocazione rivolta al premier Matteo Renzi sugli inceneritori dell'Emilia-Romagna. "Una persona come il nostro premier, che e' un nostro collega, ha tutta la possibilita' di rispondere", spiega. "Gli abbiamo chiesto un incontro e di venire a vedere i nostri inceneritori".

Pizzarotti, stavolta da bravo grillino, diffida: "magari da quando non e' piu' presidente della Provincia ha cambiato idea...". I sindaci ''ribelli'', che hanno presentato le loro richieste questa mattina alla libreria Coop Zanichelli a Bologna, immaginano tre scenari per il 2020, stesso traguardo temporale del piano Errani: uno con sette inceneritori attivi a quella data, uno con quattro e uno con tre. I costi, sostiene l''assessore forlivese Alberto Bellini, sono simili. Anzi, "anche dal punto di vista economico e'' preferibile andare ad uno scenario con meno inceneritori". La prospettiva, in tempi piu'' lunghi, e'' quella della loro scomparsa definitiva.

Ma alla base delle correzioni proposte dai primi cittadini c''e'' un timore, la "concreta possibilita'' e fonte di grande preoccupazione" per dirla ancora con Bellini, che il piano nazionale dei rifiuti faccia piovere tanti rifiuti extra regione sui capaci impianti emiliano-romagnoli. Balzani, che non ha abbandonato l''idea di bypassare Hera realizzando una societa'' per la raccolta dei rifiuti ("ci proveremo"), ammette che il patto tra sindaci di diverso colore politico "e'' insolito". Ma "io penso sia il segno di una nuova forma di fare politica, non in senso ideologico. Se si comincia a fare politica cosi'' anche questo paese puo'' fare un passo avanti", dice.

Tutto normale invece per Pizzarotti. "Nella provincia di Parma- fa sapere- abbiamo gia' lanciato piu'' di una iniziativa proposta da alcuni sindaci civici a cui mi sono aggregato molto volentieri, ma anche da rappresentanti sia del Pd che di Fi, che volevano aprire un tavolo tra sindaci". Anzi, secondo il sindaco di Parma ci sono amministratori "che vorrebbero partecipare e che sono un po' frenati dai partiti centrali. Io dico a questi di liberarsi e parlare per quello che e' il loro rapporto coi territori e coi cittadini". L'appello ora e' rivolto ai sindaci perplessi dal piano rifiuti della giunta Errani ("l''impianto e' positivo- dice Bellini con un gioco di parole- ma ci sono un po' troppi impianti") ma non ancora in campo per un''ipotesi alternativa. (Agenzia Dire) 

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