Ponte Nord, inaugurazione? No, aperta una strada. Ma il 'mostro' è lì

Il ponte che collega due strade che "ora fondamentalmente non portano da nessuna parte" ha visto la luce. Il progetto faraonico di Vignali prende vita. Rimagono grandi spazi vuoti che non si sa come utilizzare

Inaugurazione del Ponte Nord. Anzi, no apertura della strada che collega via Europa con via Reggio, ovvero due strade che collegano il nulla con il nulla. Dopo le polemiche roventi degli ultimi mesi, le proteste degli abitanti di via Brennero, l'opera più inutile e costosa della giunta Vignali ha visto la luce. In realtà è stata aperta la strada con le 2 piste ciclabili mentre gli spazi interni del ponte sono vuoti. All''interno cemento, lamiere, grandi spazi ancora da concludere, che potrebbero ospitare attività creative, oppure diventare il simbolo del degrado di due quartieri.

PONTE NORD: TUTTE LE PROTESTE DEI RESIDENTI

Ma questa è la pesante eredità dell'amministrazione precedente e dell'epoca Ubaldi-Vignali così la nuova giunta del Movimento 5 Stelle ha aperto stamattina la strada nei pressi del ponte. Intanto l'enorme struttura interna del Ponte Nord rimarrà vuota. Quali saranno gli utilizzi della struttura? L'amministrazione gli sta valutando.


PIZZAROTTI: "E' UN'OPERA SBAGLIATA E INUTILE". Non è un'inaugurazione -ha dichiarato il sindaco Pizzarotti-, ma solo l'apertura di una strada per la quale un minimo di cose, come la benedizione della stessa, vanno fatte. E' un'opera sbagliata, sicuramente inutile a cui ancora dobbiamo trovare una funzione. Forse quando si fa un'opera di questo taglio la funzione andrebbe pensata prima di realizzarla. Aprire questa strada ci permette di collegare due strade che adesso fondamentalmente non portano da nessuna parte perchè il comparto della stazione non è finito e nemmeno i lavori relativi all'Efsa. Però l'apertura di questa strada ci permette di sbloccare. Si è creato sopra tanto sensazionalismo perchè forse altri sono già in campagna elettorale".

ALINOVI: "SI TRATTA DI UN'APERTURA PARZIALE".   “L’apertura della sola infrastruttura stradale del ponte Europa – spiega l’assessore Alinovi – è avvenuta alla luce di alcune modifiche richieste e attuate dall’Amministrazione: il ponte, infatti, è stato dotato di una pista ciclabile bidirezionale in sede propria che collega principalmente il quartiere San Leonardo con via Reggio e quindi con il polmone verde del Parco Ducale e con la pista ciclabile che conduce a Baganzola. Le modifiche attuate non erano presenti nel progetto originario ed hanno avuto lo scopo di migliorare la viabilità sull’infrastruttura: per questo sono state ridotte le carreggiate da quattro a due ed è stata migliorata la viabilità accessoria al ponte: rotatoria di via Reggio e rotatoria su via Europa, dove è stato modificato l’ingresso in rotatoria su via Europa, direzione centro città, con l’allargamento della strada e l’inserimento di un’isola spartitraffico. Un intervento necessario per scongiurare l’accesso in contro mano alla rotatoria.  La riduzione delle carreggiate è avvenuta sulla scorta delle sollecitazione fatte a suo tempo in sede di conferenza dei servizi da parte del settore mobilità del Comune di Parma, rimaste, però, a suo tempo inascoltate. In effetti un ponte a quattro corsie sarebbe stato sovradimensionato rispetto alla possibile carico di traffico delle rotatorie ai due capi del ponte stesso. I costi per queste modifiche, pari a 60mila euro, sono stati sostenuti da parte dell’azienda che ha in appalto i lavori che si è resa disponibile ad dare seguito alle indicazioni dell’Amministrazione.

COMPLETARE IL PONTE. Vorrei ribadire il fatto che si tratta di un’apertura parziale, per la sola fruibilità delle infrastrutture stradali, mentre ci vorrà ancora tempo per quanto riguarda il volume vetrato, attualmente ancora aperto e incompleto. Una procedura che richiederà tempo, dal momento che per rendere completamente funzionale il volume coperto occorreranno altre risorse. Il nostro obiettivo, dopo l’apertura della strada, è quello di completare la volumetria presente sul ponte. Per questo sono stati attuati i passaggi preliminari che hanno comportato l’appalto per la realizzazione ed il montaggio delle vetrate che chiudono la parte coperta dell’infrastruttura, per un costo  pari a circa 850mila euro. Alla chiusura della parte strutturale dell’infrastruttura con le vetrate, vanno aggiunti circa 3 milioni e 980mila euro per opere di completamento: opere impiantistiche e opere civili per rendere funzionale l’edificio, attraverso la suddivisione degli spazi interni.

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"OSPITERA' FUNZIONI TEMPORANEE". Al momento le funzioni legittimate ed insediabili sul ponte, in alveo fluviale, sono quelle di un grande spazio pubblico, ovvero di una grande piazza coperta, tipo la vela di Piazza Ghiaia, che può ospitare al massimo funzioni temporanee, ma non permanenti. Allo scopo di legittimare funzioni permanenti all’interno del ponte, quindi, che siano di natura prettamente pubblica, - conclude Alinovi – abbiamo avuto contati con Regione, Provincia ed Aipo che hanno dimostrato una certa apertura a valutare assieme a noi soluzioni normative che portino, anche mediante varianti urbanistiche specifiche, ad ammettere usi pubblici permanenti all’interno del ponte. Questa possibilità garantirebbe prima di tutto la piena fruibilità di un’opera, della quale avremo fatto volentieri a meno, che è costata 39 milioni di euro di cui ben 25 milioni di euro di contributi pubblici, cifra che, lo dico con rammarico, sarebbe, ad esempio, bastata per la riqualificazione dell’ospedale vecchio”

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